Dopo aver dichiarato di voler giocare tutti i 48 minuti di una decisiva gara 6, Paul George conduce i suoi Pacers alla vittoria forzando gara 7 contro i Raptors. Toronto riesce a mantenersi avanti nel primo tempo, ma senza prendere il controllo del match, che in uscita dagli spogliatoi ha solamente un padrone ed è la squadra di Vogel.
George, Ellis e Turner cambiano marcia, siglano un importante parziale che li porta anche a +18 nel quarto periodo con un gioco da tre punti di Turner che sostanzialmente chiude la partita, davanti a dei Raptors ancora inconcludenti che dovranno fronteggiare per l’ennesima volta in questa serie i fantasmi di una cocente eliminazione nella gara decisiva, davanti sì al proprio pubblico, ma con tanta pressione addosso.
Dopo la cocente sconfitta in gara 5, gli Heat non muoiono e con la loro esperienza espugnano Charlotte con autorità forzando un’insperata gara 7. Charlotte non vince una serie dal 2002 contro i Magic e nessuna occasione può essere migliore di questa, ma è il solo Kemba Walker con 37 punti ad essere in partita. Whiteside domina in vernice nel primo tempo contro Jefferson e tiene avanti i suoi che nel terzo quarto volano via in doppia cifra. Una scarica di triple di Walker riporta a contatto i padroni di casa che con Jefferson tornano addirittura a -2, ma è la leadership di Wade con un jumper e una tripla nel finale a decidere il match e forzare gara 7, dove ora l’inerzia torna nelle mani dei ragazzi della Florida.
Contrariamente agli altri i Blazers riescono a chiudere la serie contro i Clippers diventando la prima squadra a rimontare da 0-2 dai Memphis Grizzlies 2013 proprio contro i Clippers. Questa volta non c’entra lo psicodramma dei Losangeleni perché la fortuna gli ha proprio voltato le spalle con le assenze di Paul e Griffin.
Nonostante questo ha giocato un finale di serie gagliardo, con Crwaford che ha guidato i suoi con 32 punti, Rivers ne ha messi 21 e presi 11 sotto l’occhio per un colpo fortuito, ma la chiave è stata come sempre Damian Lillard che nei momenti decisivi del quarto periodo, quando i Clippers stavano assaporando l’idea dell’impresa, ha messo un paio di canestri cruciali per sigillare l’impresa. Ora arrivano i Warriors e i Blazers sono già segnati come vittima sacrificale, ma indipendentemente da come andrà, la loro stagione sarà da ricordare.
Sono proprio i campioni in carica che perdono un pezzo importante in vista futura, infatti Luke Walton, artefice del record per metà stagione, ha deciso di firmare un contratto pluriennale per diventare il coach dei Los Angeles Lakers. Una gran presa per i gialloviola che avranno molto di cui attingere da un coach che viene da un'organizzazione perfetta e vincente come quella dei Warriors.
Dopo una partita in cui il risultato finale è 124-92 e una squadra ha raggiunto i 43 punti di margine (prima volta che capita a una squadra di Popovich nei playoffs), ci sono ben poche analisi da fare.
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