I Thunder non l'hanno persa, i Warriors se la sono presaAnalisi di gara 7 tra Thunder e Warriors, una serie che entrerà nella storia dei playoff NBA.
Steph Curry infila un’altra tripla nei momenti caldi del quarto periodo, morde la maglia da gioco alla Kobe Bryant, si rivolge verso il pubblico delle prime file a cui grida: “Non andiamo a casa, non andiamo a casa”. È la fotografia di un’intensa, spettacolare gara 7, culmine di una serie che entrerà nella storia dei playoff NBA, con OKC che l'ha guidata per lunghi tratti, andando a un passo dal conquistare le Finals. I Warriors hanno completato una rimonta storica (dall'1-3) aggiungendo così un’altro record a una stagione che ne ha registrati già molti. La firma in calce dell'impresa arriva ovviamente dagli Splash Brothers, autentici protagonisti soprattutto in gara 6 e 7. I Warriors sono la decima squadra a completare la rimonta da un passivo di 1-3 ai playoff: “Abbiamo dato tutto quello che avevamo -dice Kerr- è stata durissima, ma questa squadra ha una forza incredibile”. Gara 7 è stata un microcosmo di tutta la serie. I Thunder hanno conquistato più rimbalzi, distrubuito gli stessi assist, perso meno palloni, tirato più liberi e con percentuali da due migliori dei Warriors. Le statistiche indicano che OKC è la squadra che per la maggior parte di questa serie ha sovrastato la squadra delle 73 vittorie. Il 38 su 82 da tre punti in gara 6 e 7 e il 17 su 37 della partita decisiva ha fatto la differenza. È lo stesso Kevin Durant a sintetizzare i numeri: “Ci hanno battuti da tre nelle ultime due partite, noi li abbiamo battuti in tutto il resto, questa è stata la chiave della serie”. È lo stesso Donovan a ribadire questo concetto: “Quella che ci ha battuto è forse la squadra più forte di tutti i tempi”.I Thunder di queste sette partite hanno rappresentato la sfida più grande per i Warriors e per i Dubs la parte difficile è passata. Sì, perchè come sì può immaginare che ora ci sia qualcosa di più ostico di KD e Westbrook? I Cavs hanno “passeggiato” ad Est arrivando alle Finals senza mai aver affrontato un elimination game, mentre i Warriors lo hanno dovuto fare per tre volte nella stessa serie. La squadra di LeBron ha condotto 2-1 la serie dell’anno scorso nonostante le assenze di Kyrie Irving e Kevin Love, ma dopo una battaglia come quella con OKC, dove ci sono voluti i migliori Curry e Thompson, è difficile ipotizzare che ora Golden State non finisca il lavoro. Altre notizie - NBA playoff
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