Detroit Pistons: la preview della stagioneDifficilmente per i Detroit Pistons questo potrà essere l'anno di una rivincita.
Provare ad immaginare quale possa essere il cammino dei Detroit Pistons nella stagione 2015/2016 non è per nulla semplice. La squadra della Mo-Town, pur non essendo cambiata molto nel corso dell'estate, ha perso una pedina importante come Greg Monroe, volato a Milwaukee, rimpiazzandolo con lo specialista Ersan Ilyasova, reduce comunque da un ottimo Eurobasket. Il reparto lunghi si è poi ulteriormente arricchito con gli arrivi di Aaron Baynes e Marcus Morris, due buoni giocatori ma non certo gli uomini attorno ai quali costruire il futuro della franchigia. Questo, inevitabilmente, passerà dalle mani forti e possenti di Andre Drummond che, a tutti gli effetti, dovrebbe essere il volto della squadra di coach Van Gundy. Nella passata stagione l'ex Huskies ha chiuso la propria annata a 13.8 punti con 13.5 rimbalzi ed 1.9 stoppate di media a partita, numeri che saranno destinati a crescere con l'aumentare delle responsabilità e con una concorrenza minore nella gestione dei possessi offensivi sotto le plance. Anche in una lega come la NBA, infatti, non è per nulla facile trovare una simile combinazione di forza ed atletismo, combinazione che però dovrà essere messa al servizio della squadra con un notevole salto di qualità sul piano del basketball IQ. I Pistons possono poi circondare il proprio centrone dominante con una serie di ottimi tiratori perimetrali come Jodie Meeks, Marcus Morris ed Ersan Ilyasova, il tutto nella speranza che Reggie Jackson, il cui contratto faraonico (80 milioni di dollari in 5 anni) ha fatto storcere più di qualche naso, possa integrarsi nel migliore dei modi con i dettami tattici dell'ex coach degli Orlando Magic. Il punto debole di questa squadra può senza dubbio essere rintracciato nella mancanza di un grande talento diffuso e nell'inesperienza dei tanti giovani prospetti (uno su tutti l'ex Arizona Stanley Johnson) che affollano il roster dei Pistons. L'"X Factor" per Van Gundy sarà Brandon Jennings, il cui impatto dalla panchina, una volta rientrato dall'infortunio, potrà essere fondamentale soprattutto quando la tensione inizierà a salire e la palla a scottare sempre di più. Difficilmente la squadra della Mo-Town potrà fare tanto di meglio rispetto a quanto ottenuto nella passata stagione anche in una Eastern Conference decisamente poco competitiva. La sensazione è che per poter rivedere i "Pistoni" in finale di Conference ci sia ancora parecchio da aspettare: già raggiungere un piazzamento utile per i Playoff sarebbe un traguardo da festeggiare... Pronostico record: 33-49 Altre notizie - NBA preview
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