La trade tra Brooklyn Nets e Indiana Pacers: Brooklyn riceve: 20° scelta 2016 (Chris Lavert) e una seconda scelta futura Indiana riceve: Thaddeus Young
I Pacers appena dopo aver portato a casa Jeff Teague, mettono a segno una notevole mossa per puntellare il quintetto con Young che chiama circa 29 milioni per i prossimi due anni con player option nel 2018-19. Tutto sommato è una buona cifra, perché il suo valore di mercato con il nuovo cap sarebbe intorno ai 40 milioni per i restanti due anni di contratto. La firma di Young conferma ancora di più la voglia di small ball da parte di Bird che vorrà far giocare stabilmente George nel ruolo di power forward, contornandolo di giocatori rapidi e leggeri. Oltre a correre molto bene il campo Young ha il grande pregio di essere un giocatore difensivamente molto versatile e in grado di cambiare sui pick and roll difensivi, infatti secondo le cifre gli avversari segnano solo 0.76 punti per possesso contro di lui dopo un cambio. Ora i Pacers dovranno affrontare il capitolo Mahinmi cercando di rifirmarlo per poi avere ancora un piccolo spazio salariale per puntellare qualche piccola lacuna. In caso il centro dovesse andare altrove, avrebbero comunque 22 milioni per rimpiazzarlo, ovvero una cifra che può portare a qualcosa di buono.
Dall’altra parte i Nets devono rifondare e uno dei pezzi più interessanti era proprio Young che ha portato una prima scelta che può dare contributo da subito. Ovviamente la povertà di pick a disposizione dei Nets deriva da vecchie trades che hanno portato veterani pronti subito per provare a vincere, ma ora ha reso le operazioni di rebuilding decisamente più complesse. Non ci sarebbe da stupirsi se anche Brook Lopez facesse la fine di Young venendo inserito in qualche trade.
La trade tra Sacramento Kings e Phoenix Suns. Phoenix riceve: 8° scelta (Marquese Chriss) Sacramento riceve: 13° e 28° scelta (Georgios Papagiannis e Skal Labissiere) più i diritti di Bogdan Bogdanovic e una seconda scelta 2020
Phoenix ha ricevuto il no da Bogdanovic per fare il salto nella NBA, infatti il serbo ha optato per rimanere un altro anno alla corte di Obradovic, diventando così una perdita per la franchigia dell’Arizona che ha voluto cederlo assieme alle scelte 13 e 28, per fare un salto di cinque posizioni e sostanzialmente avere un valore salariale simile a quello delle due scelte a disposizione, ma con tutta probabilità un giocatore più pronto. Chriss è molto intrigante e ha anche la possibilità di giocare insieme all’altra lottery pick Dragan Bender. Di certo il prezzo da pagare c’è stato, ma i Suns potrebbero uscire dalla notte del draft come una delle squadre più migliorate in assoluto e con un ceiling potenzialmente molto alto.
Dall’altra parte i Kings erano alla ricerca di una guardia dal novero Dunn-Hield-Murray, ma non essendo rimasto nessuno alla loro ottava scelta hanno deciso di scendere e portare a casa due giocatori al prezzo di uno. Nonostante la reazione non entusiasta di Cousins dopo la scelta di Papagiannis (pick più alta della storia greca in un draft), i Kings hanno messo a segno una mossa perlomeno sensata.
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