Il talento logora chi non ce l’ha e i Cleveland Cavs, dal punto di vista offensivo, ne hanno da vendere. Nella trasferta contro i Washington Wizards ne hanno messo in mostra parecchio con LeBron James che ha deciso di portare i suoi di peso sul +15 nel secondo tempo con una sessione composta da due triple e una penetrazione con punto esclamativo finale davanti al malcapitato Porter. Nel finale per sigillare il punteggio si è inserito Kyrie Irving che con i suoi 32 punti ha concluso l’opera anche grazie a un paio di azioni al fulmicotone con il suo crossover. A nulla è servita la pur rimarchevole prova di Wall che ha chiuso con 20 punti e 12 assists.
I Clippers arrivano a Portland per proseguire la loro striscia vincente e vengono aiutati da un clamoroso errore degli avversari che consegnano la lista dei giocatori attivi sostanzialmente dimenticandosi Cj McCollum ma inserendo Luis Montero. McCollum è cambiato, ma finisce in abiti borghesi al termine del primo quarto, ovviamente senza aver messo piede in campo. Questo costa una parte di partita, oltre che la faccia, ai Blazers che vengono seppelliti dalle schiacciate di DeAndre Jordan che nel pick and roll con Chris Paul demolisce i ferri. Così i Clips arrivano alla settima vittoria consecutiva anche grazie a 21 punti e 19 assists proprio del piccolo playmaker.
A Oklahoma City torna Kevin Durant dopo una partita di stop e nella sfida contro i Grizzlies si capisce presto che la musica cambia, infatti KD produce 26 punti e 17 rimbalzi, annullano una prova in odore di tripla doppia da parte di Chalmers che chiude con 23 punti, 8 rimbalzi e 9 assists.
Ovviamente a contribuire alla causa c’è anche Russell Westbrook che chiuderà con i soliti 20 punti, 7 rimbalzi e 7 assists, annichilendo un quintetto Grizzlies in evidente difficoltà.
Sorridono anche i New York Knicks che passano a Miami grazie all’ottima prova da 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assists di Carmelo Anthony, sorpassando il totale di vittorie della scorsa stagione. Gli ospiti sono quasi sempre in controllo del match e sfruttano abilmente le qualità di passatore di Anthony che ora sembra fidarsi maggiormente dei compagni, soprattutto vicino a canestro. Dall’altra parte non bastano i 28 di Bosh e un poster di Whiteside a Porzingis.
Una vecchia pubblicità recitava: "Quando c'è Barilla, c'è casa".
Ai giorni nostri potremmo rieditarla con: "Quando c'è Shaqtin'a fool, c'è JaVale".
Sono stati decisamente inutili i tentativi di Otto Po...
Dopo 5 settimane cambia la prima posizione nella Top-25 stilata da 'Associated Press'. I Kansas Jayhawks, grazie alla straordinaria vittoria per 102-74 contro la numero 23 Baylor, hanno raggiunto la vetta della graduatoria, complice anche la contemporanea sconfitta della ...