E’ successo! Dopo 18 sconfitte consecutive in questa stagione che diventano 28 se contiamo anche quella passata, i Philadelphia 76ers vincono la loro prima partita ai danni dei Los Angeles Lakers.
La sfortuna di questa squadra è che la vittoria quasi passa in secondo piano (sebbene storica), per l’ultimo passaggio di Kobe Bryant nella sua Philadelphia che gli tributa il giusto onore. “Ogni volta che vengo qui ho un pretzel fresco nella mia locker room, un po’ di salsa e nel dopopartita mi aspetta la Cheesesteak di Larry”. Questa è stata la routine di Kobe Bryant in carriera quando ha giocato nella sua città che gli ha spesso tributato fischi e una certa colpa di tradimento, ma questa volta lo ha onorato come si fa con un grande. Nella partita c’è stato tempo anche per una rissa che ha coinvolto Hibbert e mezza squadra dei Lakers, ma nonostante l’ottimo inizio di Kobe e i 20 finali, a sorridere è Phila.
Nella notte c’è un altro ritorno illustre con Wes Matthews che rimette piede al Moda Center di Portland e porta i suoi Mavs alla vittoria in overtime.
La partita viaggia sui binari dell’equilibrio, ma sono proprio Nowitzki con 28 punti e Matthews a provare a vincerla per i Mavs, che però si fanno rimontare, prima che Lillard abbia anche la palla della vittoria. Nel prolungamento Matthews e un sontuoso Williams da 30 punti scavano il solco e sebbene le riserve dei Blazers battano 73-16 quelle dei Mavs, sono i texani a sorridere.
A Cleveland arriva anche la prima caduta interna dei campioni in carica nella Eastern Conference, che vengono sorpresi da una versione incisiva dei Wizards. Il protagonista del match è John Wall con 35 punti. I Wizards comandano sin dall’inizio restando sempre avanti con una perfetta gestione e obbligando i Cavs a qualche palla persa di troppo che scatena il contropiede. Oltre ai punti Wall riesce a pescare sempre l’uomo libero sul perimetro e Washington passa con insospettabile autorità.
Sorridono anche i Brooklyn Nets che per la prima volta in questa stagione riescono a vincere due partite consecutive avendo la meglio tra le mura amiche dei Phoenix Suns. Nonostante le sole sette partite giocate in casa sino ad ora, Brooklyn trova la forza di vincere e guardare al prossimo futuro con positività per venti partite in casa tra dicembre e gennaio. Il protagonista è Brook Lopez con 23 punti, ma una grossa mano arriva anche da Thomas Robinson, autore di una grande stoppata in campo aperto e proficuo su entrambi i lati del campo.
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