Nonostante una prova da 30 punti con 13-16 dal campo i Cleveland Cavaliers cadono a sorpresa a casa dei Brooklyn Nets di Brook Lopez. James è semplicemente immarcabile, ogni tanto anche con l’aiuto della sorte, che gli fa infilare una tripla di tabella. Con il risultato in equilibrio nel finale la percezione è che i Nets ci credano di più con Thad Young che prevarica facilmente Love per energia e Lopez che infila un paio di canestri decisivi per portare a casa una prestigiosa vittoria.
Tutto facile invece tra le mura amiche per gli Oklahoma City Thunder, alla sesta vittoria consecutiva e alla cinquantasettesima partita di Kevin Durant a 20 o più punti. KD raggiunge così Iverson ed è a sei lunghezze da Bryant, mentre ne mancano rispettivamente dodici e quindici per le prime due posizioni, entrambe occupate da Jordan.
La partita vede un netto dominio dei Thunder che con l’energia di Westbrook e la classe di Durant vola via nel terzo quarto, festeggiando poi nel finale anche il canestro di Huestis che fa letteralmente esplodere la panchina.
Momento positivo anche per i New York Knicks che battono in back to back i Bulls con un’altra prova convincente del duo Anthony-Porzingis che produce rispettivamente 26 e 19 punti. Dall’altra parte si rivede il Rose dei bei tempi con penetrazioni, up&under e schiacciate, infatti chiude con 30 punti anche se poco aiutato dai compagni che senza Gasol perdono molto della loro efficacia offensiva. Gibson è severo con i suoi dicendo che è inaccettabile perdere due volte consecutive contro una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato e ora i Bulls sono una partita e mezza dietro all’ottavo posto dei Pistons.
Quando giocano Clippers e Blazers è una certezza di successo e anche questa notte le emozioni non sono mancate. Il finale è punto a punto e nonostante una brutta serata al tiro Lillard riesce con 25” sul cronometro a segnare la tripla del +3. Crawford risponde come al solito a suo modo e l’ultima parola spetta ai Clips con un secondo da giocare. Paul rimette in gioco per l’accorrente Redick che raggruppa il corpo come solo lui sa fare e infila il buzzer della vittoria gelando i Blazers.
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