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 Sabato 29 Agosto 2015
NBA

Curry: "La free agency 2017 non m'interessa, sto bene qui"

Parole importanti recitate dal leader dei campioni del mondo, in vista del futuro.
25.08.2015 20:28 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 148 volte

I Golden State Warriors sono stati la squadra più bella, divertente, continua e solida di tutta la scorsa stagione e hanno dimostrato grande durezza mentale nel superare anche momenti fisiologicamente difficili come l'1-2 sia nella serie con i Grizzlies, che in quella con i Cavs.
Ovviamente tutte le gioie che si sono tolte hanno il nome di Steph Curry in calce e se vogliamo pensarci bene anche il premio di MVP delle finali a Iguodala è frutto di tutto ciò che lui ha prodotto a livello offensivo e di attenzioni catalizzate.

Ciò che rende l'NBA piuttosto strana di questi tempi è che i contratti siglati in quest'estate sono stati davvero faraonici, il che sta a significare un'ottimo momento di salute della lega, ma al contempo se il fenomeno perde il controllo rischia di sovrapagare giocatori medioci.
Steph è tutt'altro che un giocatore mediocre, ma l'MVP della lega è il quinto stipendio più alto della propria squadra, figuriamoci dell'intera lega...
E' una stortura, ma nel 2017 arriverà il conto visto che potrà firmare per un pluriennale a un massimo salariale da 30 milioni di dollari l'anno.
Nonostante questo momento sia in arrivo al giocatore sembra interessare poco: "Non ho nessun'ansia verso il 2017 e la mia free agency -ha detto- semplicemente perchè io sto bene dove sono. Amo l'organizzazione, la squadra e la città, ormai mi sento a casa con la mia famiglia".

Ora è sulla cresta dell'onda ed è il giocatore più ammirato e chiacchierato del momento anno, quindi l'obiettivo per lui è rimanere in questo circolo virtuoso di situazioni che si sono create: "E' necessario per me continuare ad alimentare questo trend positivo. Farlo da campione NBA è ovviamente più facile, ma a 27 anni è molto difficile arrivare dove sono io ora e per questo motivo lo è ancora di più restarci. Io voglio che questo non sia un momento, ma un lungo periodo di successi miei e della squadra".
Di certo la sua gloria sembra già arrivata ai massimi storici, ora per farla crescere ancor di più deve solo rivincere il titolo con la nomina da MVP.
Non sarà facile, ma nemmeno impossibile.


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