Derrick Rose: "Un nuovo inizio con i Cleveland Cavs"

Rose è alla ricerca dell’ennesimo rilancio
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 123 volte

I Cleveland Cavaliers ormai hanno messo alle spalle anche la firma di Dwyane Wade, dando l’ultimo colpo di scalpello al proprio roster che aspira a vincere il titolo NBA. Lo scambio con i Celtics li aveva messi a rischio del primo seed, ma portare alla corte di LeBron l’amico Wade eleva le possibilità di vincere l’ennesima eastern conference.

 

Un altro veterano che avrà un ruolo importante sarà indubbiamente Derrick Rose che è chiamato all’ennesima redenzione che dopo aver vinto l’MVP alla sua terza stagione nella lega, non pareva neanche preventivabile. Invece da lì sono arrivati problemi fisici e non solo che ne hanno falcidiato la continua ascesa, derubricandolo a normale giocatore di complemento. Ora sembra essere davvero nato un nuovo capitolo della sua carriera: “Prima giocavo in un posto buio e quando dico buio non intendo l’ambientazione o la squadra, ma il mio stato mentale, perché giocavo esclusivamente con la voglia di vendetta, la voglia di provare che i miei detrattori si sbagliavano e avevano preso un abbaglio sul mio conto. Non è questo il mio modo di vivere e di intendere la pallacanestro. Ora ho la possibilità di resettare tutto, di gicoare per il piacere di farlo ed essere una parte di una grande squadra che ambisce al titolo”.

 

Anche il suo ruolo all’interno dei Cavs sarà decisamente diverso rispetto a quello che gli era richiesto ai Knicks, infatti era stato preso, pur con la consapevolezza dei suoi problemi, per fare la differenza a livello realizzativo ed essere sostanzialmente un go to guy nei momenti importanti. Di certo 18 punti di media non sono affatto da disdegnare, ma pensare di vedere un Rose in formato 2011 era impensabile.
Ai Cavs servirà sì essere sempre pericoloso, ma anche mettere in ritmo i compagni o punire le attenzioni riservate alle stelle: “Quando sono entrato nella lega pensavo di essere maggiormente un organizzatore di gioco e un creatore di opportunità per i compagni –dice- ma sono stato subito convertito in uno scorer ed è stato poi quello che mi è sempre stato chiesto da lì in avanti. Ora dovrò farmi trovare pronto, essere sempre un pericolo per le difese avversarie e mettere tutta l’intensità possibile”.
Sarà un’altra stagione crocevia pe D-Rose, ma questa volta con credibili possibilità di titolo, confrontandosi al massimo livello. Farsela sfuggire o sprecarla sarebbe un peccato capitale.