Lue: "Staremo nelle regole dei riposi, 100k sono tanti soldi"

Tyronn Lue parla della regola del riposo.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 120 volte

Nella giornata di ieri è stata ratificata la rivoluzione riguardo al draft NBA al fine di ridurre la possibilità di tanking e soprattutto la necessità di avere in campo le stelle durante le partite televisive.
Adam Silver ha istituito quindi la regola che vieta agli allenatori di far riposare le proprie stelle anche se sane durante alcuni tipi di partite.

A tal proposito è intervenuto il coach dei Cleveland Cavaliers Tyronn Lue, che aveva giocato ovviamente su questo riposo preventivo esasperato poi in una partita di fine regular season dove Warriors e Spurs fecero riposare praticamente tutte le stelle contemporaneamente dimostrando uno spettacolo non degno di una partita di tale pedigree.
In onore di questo, infatti la punizione è abbastanza salata per chi contravverà a questa regola, infatti la multa sarà di cento mila dollari.
“Sono davvero tanti soldi –dice il coach dei Cavs- noi ci atterremo alle regole per rispettare il gioco. Non avrebbe senso permettersi una licenza al di fuori di questa restrizione pagando scientemente un’ammenda così. Di contro abbiamo la possibilità e il dovere quindi di programmare i riposi dei nostri giocatori nelle partite in cui è permesso”.

Ovviamente c’è anche la possibilità che questa regola venga interpretata. Silver ha detto che secondo lui non ci sarà bisogno di utilizzarla e verrà semplicemente messa nel cassetto, mentre c’è già chi pensa a come poterla evitare senza pagare la sanzione. In una stagione a ottantadue partite come quella NBA, inscenare un fantomatico infortunio non è mai stato un problema, vista la soglia della sopportazione fisica a cui sono obbligati ogni anno i giocatori.
Pensare a un LeBron con un mal di schiena o a un Curry con la caviglia dolorante è tanto facile quanto formalmente credibile. Starà alla lega e all’onestà dei singoli non forzare la mano su quella situazione che di certo potrà essere utilizzata su un singolo giocatore, ma non completamente sulla batteria di stelle della squadra. E questo per la lega, sarebbe già un successo visto che ha fatto passi importanti verso la salute dei giocatori, anticipando l’inizio della stagione, riducendo i back to back ed eliminando i massacranti four in five.