Dopo tutti i botti di mercato che quest’estate ha regalato agli appassionati, generando un incredibile hype in alcune squadre, si potrebbe dire che siamo davanti comunque alla solita minestra che potrebbe riportare allo stesso punto degli ultimi anni.
Sono state fatte le classiche votazioni relative a chi sarà il vincitore della prossima stagione NBA, ma a produrre i voti non sono stati semplicemente degli appassionati come siamo soliti fare con i mock season o pronostici avventurosi.
I votanti erano semplicemente i General Manager delle varie franchigie NBA protagonisti del classico “GM survey” che ha portato notizie non tanto positive. Il 93% dei general manager hanno votato per il repeat dei Golden State Warriors, dimostrando quanto tutti i cambiamenti di roster non muteranno il risultato finale.
Il risultato è unico nella storia NBA perché in nessuna stagione c’è mai stato un divario così ampio tra i vincitori e i frontrunner, dimostrando sostanzialmente che finchè nella baia ci sarà questa conformazione ci sarà ben poco da fare. Klay Thompson in questi giorni ha anche detto di essere disposto a ridursi il contratto pur di rimanere a giocare ai Warriors, sostanzialmente combattendo perennemente per il titolo.
Il sondaggio viene fatto anche attraverso le stagioni e quelli che avevano votato l’anno scorso avevano già pronosticato i Warriors vincenti con il 69% dei voti, mentre chi aveva pronosticato il tutto prima della stagione 2015-2016 avevano eletto i Cavs come il cavallo vincente.
Per quanto riguarda i singoli, il 50% ha votato come MVP LeBron James, anche alla luce della dipartita di Kyrie Irving, mentre il campione in carica Russell Westbrook non è nemmeno tra i primi cinque in lotta, sebbene l’anno scorso fosse considerata la seconda forza nella corsa.
Quest’anno invece è Kevin Durant il principale rivale del re con il 29% dei voti, mentre chi volesse fondare una franchigia da zero sceglierebbe nel 29% dei casi Karl-Anthony Towns e nel 21% Giannis Antetokounmpo.
Lonzo Ball per il 69% dei GM sarà il rookie of the year, mentre Sam Presti è risultato essere il miglior GM dell’estate (e ci mancherebbe).
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La preseason NBA comincia ad entrare nel vivo con tante partite e nella notte c’è stato anche l’esordio di Russell Westbrook con i suoi nuovi Thunder.
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