Rose indica la via, e con Noah i Knicks possono tornare a sognareLe parole dell'ultimo acquisto dei Knickerbockers.
Nel caso in cui abbiate perso i conti, la prossima stagione sarà la quarantaquattresima dall'ultimo titolo dei New York Knicks, la franchigia della Grande Mela. In quella squadra giocava un certo Phil Jackson, l'attuale presidente dei Knickerbockers. Nonostante enne tentativi di re-building e tonnellate su tonnellate di dollari spesi per giocatori, in molti casi strapagati, il nuovo corso di NY riparte da Derrick Rose. L'ex MVP della lega, reduce da anni tribolati e da una serie davvero sfortunata di infortuni, vuole provare a risorgere insieme con la franchigia più glamour della NBA. "Non serbo rancore nei confronti dei Bulls, Chicago per me è più di una casa, loro avevano idee differenti sulla direzione da prendere ed io userà questo come una motivazione aggiuntiva per fare bene qui. Spero di riuscire a giocare qui per il resto della mia carriera, so bene che questo è un business, credo che dipenderà da come giocherò la prossima stagione. Io ce la metterò tutta... vedremo. E' inutile che io faccia dei proclami, lascerò che sia il mio gioco a parlare per conto mio", le parole pronunciate dall'ormai ex idolo dello United Center. E a dare manforte a Rose, sempre da Chicago, potrebbe arrivare nella Grande Mela anche Joakim Noah che ha ormai concluso la propria esperienza nella Windy City. I Knicks che vogliono assolutamente centrare l'obiettivo minimo dei playoff stanno cercando in tutti i modi di mettere le mani su di un centro titolare che possa fare la differenza e la voce grossa anche in post season per affiancarlo a Kristaps Porzingis che tanto bene ha fatto nella sua stagione da rookie. Il lettone ed il francese sono due giocatori molto diversi tra loro e che possono davvero rappresentare una coppia ben assortita e competitiva anche contro le corazzate della Western Conference e i Cleveland Cavaliers, campioni NBA in carica. Se poi a tutto questo aggiungiamo anche la presenza di uno degli attaccanti più letali della storia del gioco, Carmelo Anthony, non possiamo che ottenere un miscuglio davvero intrigante. La mente che sta pianificando le operazioni, ovviamente, è quella Phil Jackson, nella speranza che la filosofia zen predicata dall'ex coach di MJ e Bryant possa garantire la fine dell'incubo ed il raggiungimento del satori. Altre notizie - NBA
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