E' l'ora delle Final Four: Kentucky favorita, ma...Sabato notte le due semifinali: Duke-Michigan State e Kentucky-Michigan State
03.04.2015 15:01 di Massimiliano Zanotti
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Quando alle Final Four arrivano 3 teste di serie #1 non si può parlare di sorprese. Ai primi di Aprile l’attenzione di tutti i tifosi di basket degli USA (e non solo) è calamitata dalle 3 partite che assegnano il titolo collegiale, quest’anno a Indianapolis, e scriveranno l’ennesimo capitolo della storia NCAA. Comunque vada! La prima semifinale tra Duke e Michigan State è il rematch di una partita giocata ad inizio stagione, sempre a Indianapolis, nella quale i Blue Devils ebbero senza troppe difficoltà la meglio nei confronti di una MSU che in quel momento erano fuori da qualsiasi ranking, tirando col 61% dal campo (66% da 3pti). Prima di questo Tournament gli Spartans erano una squadra anonima, una squadra che se non fosse arrivata in Finale al Torneo della Big Ten avrebbe avuto un seed molto peggiore del #7, una squadra che si è guadagnato il biglietto per le Final Four battendo Georgia, Virginia, Oklahoma e Louisville in partite tutte decise da meno di 7 punti. I Blue Devils erano invece attesi e con gli occhi di tutti concentrati su Jahill Okafor, ma il giocatore più importante è Justise Winslow, quello che fa la giocata giusta al momento giusto in attacco o in difesa. Okafor sarà la seconda scelta assoluta ma Winslow non tarderà ad alzarsi per andare sul palco del Draft. Nel corso della stagione le quote di Kentucky campione NCAA sono sempre state basse e tendevano a diminuire a mano a mano che la stagione perfetta proseguiva ma il Midwest Regional ha incrinato molte certezze. In tanti si chiedono: se una squadra operaia come quella di Notre Dame con un solo lungo monodimensionale ed in una pessima serata al tiro da 3pti ha messo così in difficoltà UK, come potranno i Wildcats gestire una Wisconsin che dispone di un 7’00” come Frank Kaminsky al quale fanno da cornice due ali mobili ed una batteria di guardie che tirano tutti molto e bene da oltre l’arco? I Wildcats hanno un roster molto giovane dove il solo Cauley-Stein è junior mentre Booker, Ulis, Towns e Lyles lo scorso anno giocavano nelle high-school. Di contro Bo Ryan ha una squadra molto esperta con i soli Hayes e Koenig al secondo anno che, senza un’apparente ricambio generazionale, è alla fine di un ciclo. Tutto questo senza dimenticare che i Badgers sono gli stessi che lo scorso anno hanno perso la semifinale con una tripla di Aaron Harrison a 7” dalla fine e quindi scenderanno in campo col dente avvelenato ed il coltello fra i denti. Altre notizie - NCAA
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