Il primo weekend di 'March Madness' non ha tradito le attese: upsets (citofonare Michigan State), buzzerbeaters (Wisconsin insegna) e partite mozzafiato ad ogni turno. Ora, però, il Tournament entra nel vivo con le Sweet-16 che vedranno scendere sul parquet i migliori 16 College della nazione.
SOUTH REGIONAL:
In questa parte di Tabellone tutto è andato secondo i piani, o quasi. La numero 1 Kansas ha dimostrato di avere le carte in regola per arrivare fino in fondo, conquistando due comode vittorie contro Austin Peay e Connecticut che hanno portato a quota 16 le vittorie consecutive dei Jayhawks. I ragazzi di Bill Self sono i favoriti d'obbligo non solo per aggiudicarsi un posto alle Final Four di Houston ma anche per il taglio della retina finale. Sulla propria strada Kansas troverà però la temibilissima Maryland che ha approfittato dello scivolone di California al primo turno per qualificarsi da numero 5 alle Sweet-16. In molti davano i Terrapins come possibile 'dark horse' ad inizio stagione e gli upset, soprattuto in questa delicata fase del Torneo, sono sempre dietro l'angolo. Decisamente più equilibrata la sfida tra i Villanova Wildcats e Miami. Gli Hurricanes per provare a passare il turno avranno necessariamente bisogno di un altro exploit di Angel Rodriguez, un giocatore con pochi punti nelle mani ma che sembra essersi trasformato in un cecchino infallibile in questa post-season.
EAST REGIONAL:
Questa parte di Tabellone è stata caratterizzata da partite straordinarie (Notre Dame-Steph. F. Austin e Wisconsin-Xavier su tutte) e dal dominio incontrastato UNC. I Tar Heels hanno prima spazzato via FGCU e poi Providence, approdando senza alcun affanno alle Sweet-16. La sensazione, vedendo giocare i ragazzi di Roy Williams, è che siano in enorme confidenza e che possano essere considerati (forse) l'avversaria più pericolosa per i Jayhawks. North Carolina, però, vive e muore con il tiro da 3 punti e la difesa degli Hoosiers ha le carte in regola per provare a togliere ritmo all'attacco dei Tar Heels ed a sporcare le loro percentuali al tiro. Impossibile, invece, azzardare un pronostico per la sfida tra Notre Dame e Wisconsin con i Badgers reduci dal clamoroso finale nell'upset contro Xavier. Sono 11 le vittorie nel Torneo NCAA per Wisconsin nelle ultime tre stagioni ma provare a ripetere l'impresa dell'anno scorso con il raggiungimento della Finale (persa contro Duke) pare alquanto utopistico, con buona pace di Bronson Koenig.
WEST REGIONAL:
Tutto liscio come l'olio. Nel primo match di queste Sweet-16 la numero 1 Oregon affronterà la numero 4 Duke, mentre dall'altra parte saranno la numero 3 Texas A&M e la numero 2 Oklahoma a darsi battaglia. I Blue Devils, campioni in carica, sono chiamati all'impresa contro i Ducks, meno abituati a questo genere di palcoscenici ma favoriti d'obbligo prima della palla a due. I ragazzi di coach Dana Altman sono alla loro 30esima vittoria stagionale, miglior record nella storia del programma dal lontano 1945, ma sono forse la numero 1 più debole fra le quattro rimaste nel lotto. Grayson Allen e Brandon Ingram sono due ossi duri e vorranno a tutti i costi regalare a coach Krzyzewski il suo sesto titolo NCAA. Bellissima e tutta da gustare anche la sfida tra gli Aggies ed i Sooners, due ex grandi rivali nella Big 12. L'ago della bilancia sarà sicuramente Buddy Hield, uno dei grandi favoriti per il titolo di 'Player of the year' ed offensivamente il miglior giocatore dell'intera nazione. Dopo averne piazzati 36 contro VCU, non ci stupiremmo dovesse ripetersi anche alle Sweet-16.
MIDWEST REGIONAL:
E' qui che tutti i bracket sono andati a farsi benedire sin dal primo turno. Perché che i Michigan State Spartans di Tom Izzo, squadra abituata a sorprendere tutti al Tournament e reduce dalla Final Four dell'anno scorso, venissero eliminati al primo turno dalla CinderellaMiddle Tennesse davvero non poteva predirlo proprio nessuno. Con la precoce dipartita di MSU, Virginia diventa la favorita d'obbligo per un posto alle prossime Final Four di Houston. La difesa dei Cavaliers è un marchio di fabbrica ormai da anni (seconda miglior difesa della nazione in stagione regolare), anche se i 69 punti concessi a Butler al secondo turno sono suonati come un piccolo campanello d'allarme. I canestri di Malcolm Brogdon saranno dunque fondamentali nella sfida contro Iowa State in una gara in cui Georges Niang, uno dei giocatori offensivi più dotati della nazione, potrà mettere davvero a dura prova la resistenza e la tenuta della difesa di coach Tony Bennet. Gonzaga-Syracuse, infine, è una sfida da dentro-fuori in cui gli Zags di Wiltjer, Sabonis e McClellan, fino ad ora perfetti al Tournament, appaiono leggermente favoriti.
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