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 Lunedì 18 Aprile 2016
NCAA

March Madness: il torneo entra nel vivo, caccia alle Final Four

Da questa notte si torna sul parquet, sono rimaste le Sweet Sixteen
26.03.2015 16:44 di Massimiliano Zanotti  articolo letto 346 volte

Il secondo week-end del Tournament è quello dove le 16 squadre rimaste, le Sweet Sixteen, iniziano a sognare un biglietto per le Final Four ma dove i sogni di 12 di loro si infrangono contro la superiorità degli avversari e dove si può iniziare a parlare di Cinderella. Guardando il bracket è evidente che quest’anno al ballo non è arrivata nessuna Cenerentola perché, sebbene la UCLA di oggi non sia nemmeno lontana parente di quelle di Jabbar o di Westbrook ed abbia la #11, non la si può considerare una Cinderella.

Kentucky resta la superfavorita del Torneo e nel Midwest la caduta di Kansas sembra averle spianato la strada ma contro West Virginia non sarà una passeggiata perché la squadra di Bob Huggins ha dei lunghi in grado di mettere sotto pressione quelli Wildcats che nell’ultima partita hanno mostrato un preoccupante nervosismo. Nella parte bassa la sfida Wichita State-Notre Dame vedrà i piccoli atletici Shockers dovranno affrontare l’attacco dei Fighting Irish, il 2° della nazione per la percentuale dal campo.

Il West Regional è quello più interessante dove ci sarà la partita emotivamente più carica e quella più attesa. Sean Miller di Arizona si troverà ad affrontare la Xavier che ha allenato dal 2004 al 2009 quando aveva come assistente quel Chris Mack che l’ha sostituito sulla panchina dei Musketeers.  Sulla carta un ex-assistente che affronta il suo ex-allenatore è avvantaggiato perché conosce alla perfezione il suo stile di gioco e quindi i punti in cui è attaccabile ma poi sul campo è la pratica a fare la differenza. UNC-Wisconsin è la partita più attesa nonché l’unica sfida #1-#4 del tabellone alla quale i Badgers di Bo Ryan arrivano con un’inerzia apparentemente inarrestabile ed un Frank Kaminsky in piena forma.

Quello dell’East sembra il Regional più debole perché le sconfitte inattese di #1Villanova e #2Virginia spalancano le porte per un Regional Louisville-Oklahoma che, pur essendo favorite, non devono prendere sotto gamba le prossime sfide perché una loro doppia uscita non sarebbe così sorprendente. Non sorprenderebbe perché NC State arriva con l’adrenalina a mille dopo aver vinto due partite con uno scarto complessivo di 4 punti e l’impressione che “qualcuno lassù in alto” indossi la sua canotta mentre per gli Spartans c’è Travis Trice che nel Torneo viaggia a 19 punti di media tirando 6su13 da oltre l’arco ed un allenatore per il quale è stata fatta la maglietta con scritto “January, February, Izzo, April,...”.

A South tutti si aspettano continui l’one-man-show di Jalil Okafor che contro una San Diego State, apprentemente dimessa, ha impressionato offensivamente con movimenti che non sfigurerebbero ad un livello superiore ma ora i Duke Blue Devils si trovano a dover affrontare gli Utah Utes diretti da Delon Wright e con la coppia di 7’0” composta da Jakob Poeltl e Dallin Bachynski la cui staffetta metterà in difficoltà i lunghi di coach-K. In basso Gonzaga non può avere difficoltà contro UCLA, la squadra più debole delle Sweet16 che ha vinto il suo Torneo superando SMU al primo turno.

Il programma delle Sweet Sixteen:

VENERDI' 27 MARZO (notte tra giovedì e venerdì, ora italiana)
00:15 (7) Wichita St – (3) Notre Dame
00:47 (4) North Carolina – (1) Wisconsin
02:45 (5) West Virginia – (1) Kentucky
03:17 (6) Xavier – (2) Arizona

SABATO 28 MARZO (notte tra venerdì e sabato, ora italiana)
00:15 (11) UCLA – (2) Gonzaga
00:37 (8) NC State – (4) Louisville
02:45 (5) Utah – (1) Duke
03:07 (7) Michigan St – (3) Oklahoma


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