La vittoria di Cremona ha permesso all’Olimpia Milano una chiusura d’anno con un sorriso, ma il 2015 è stato un anno disastroso per la società di Piazzale Lotto. La formazione biancorossa ha chiuso senza trofei e con una serie di delusioni a raffica: dalla Coppa Italia, passando per lo scudetto, la Supercoppa e la prima fase dell’ultima Eurolega. Ed il primato platonico nella classifica italiana dell’anno solare, ovviamente non ha particolare rilevanza. Perché non basta essere regolari nel corso di tutto il campionato, ma serve salire di livello quando conta. E Milano non l’ha fatto.
Dunque, per la società e tutti i tifosi biancorossi questo 31 dicembre viene vissuto un po’ come una liberazione, sperando di poter vivere un 2016 con qualche trofeo da mettere in bacheca. Le occasioni non mancheranno, visto che nelle tre competizioni in cui è in corsa (Coppa Italia, campionato ed Eurocup), l’EA7 ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Servirà però trovare quella continuità mancata nel corso della prima parte di stagione, dove i troppi alti e bassi sono costati l’eliminazione europea e qualche passo falso di troppo anche in Serie A.
Il nuovo anno porterà subito dei test importanti per la squadra di Repesa: le sfide contro Sassari e Trento in campionato e le Last 32 di Eurocup, dove i biancorossi dovranno subito raccogliere vittorie e punti, visto la brevità del girone. Aspettando anche qualche rinforzo dal mercato, dove un centro (soprattutto) ed un aiuto in regia paiono delle necessità, per le lacune viste nei primi mesi di stagione. Per arrivare al meglio al primo vero appuntamento chiave del 2016: le Final Eight di Coppa Italia. Dove rompere un tabù ed alzare finalmente il trofeo, può svoltare l’annata.
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