Gentile: “Ognuno ha giocato per se stesso, serve umiltà”Le dure parole del capitano biancorosso, sulla sconfitta sul campo di Vitoria
Una sconfitta pesante e bruttissima, che rischia di aver segnato definitivamente la stagione europea dell’Olimpia Milano, quando deve ancora finire il girone d’andata delle Top 16. Ma più che il ko, è stato l’atteggiamento inaccettabile per una squadra con l’ambizione di fare strada in Eurolega e ripetere il cammino dell’anno scorso. “Non so davvero cosa sia successo - le parole di Alessandro Gentile, al sito dell’Eurolega - Non c’è molto da dire, dall’inizio alla fine ci hanno dominato. Una partita terribile ed è solo colpa nostra”. Il capitano è uno dei pochi ad averci provato in quel di Vitoria, assieme a Samuels e (a tratti) ad Hackett, ma le parole sono molto dure parlando della partita: “Abbiamo bisogno di essere più umili. Sembravamo arroganti e non siamo stati una squadra. Ognuno ha giocato per se stesso”. Proprio questa è la sensazione che si è avuta, soprattutto a partire dal secondo periodo, quando le cose stavano iniziando a precipitare. Tutti provavano l’azione personale e, in difesa, si faticava a vedere qualche aiuto al compagno in difficoltà. La ricetta per risalire? “Dobbiamo andare in palestra e ricominciare tutto da capo”. Anche se sembra davvero mancare qualcosa a questa squadra per poter competere a questi livelli, non solo la necessità di lavorare ancora di più. Tra l’altro, ora il rischio è dover giocare una Top 16 senza più obiettivi, anche se mancano ancora nove partite: “E’ un brutto momento per noi ed è stata davvero una brutta sconfitta - chiude il capitano - E’ difficile pensare adesso alla qualificazione o a qualsiasi altra cosa, se non ad una gara alla volta”. Altre notizie - Olimpia Milano
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