La crisi europea dell’Olimpia, le difficoltà di Micov ed il futuro

I biancorossi sono sempre più in difficoltà nella massima competizione continentale
19.01.2019 13:17 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1798 volte

Nove sconfitte nelle ultime undici partite, molte delle quali in scontri con le dirette concorrenti: il termine crisi è ormai d’attualità in casa Olimpia Milano, per quanto riguarda l’avventura in Eurolega. I biancorossi sembrano essere entrati nella macchina del tempo ed essere tornati indietro di un anno: se la giocano con tutte le avversarie, ma non hanno lo spunto per portare a casa la vittoria. Un “vorrei, ma non posso” però più pesante della passata stagione, perché i tricolori hanno una squadra più forte ed esperta, anche al netto degli infortuni di Nedovic e Tarczewski.

Nonostante una difesa complessivamente meno bucata rispetto alle uscite precedenti, il lavoro sul pick and roll continua ad essere un tallone d’Achille mostrato a più riprese nel corso di quest’anno e, nella trasferta di Vitoria, l’asse Vildoza-Poirier ha fatto malissimo alla formazione di Pianigiani, producendo canestri facili per la formazione di casa, soprattutto nel corso della ripresa, quando è arrivato il break che ha ribaltato la partita e messo i baschi al comando. A questo va aggiunta una delle peggiori uscite di Gudaitis in maglia biancorossa. Un calo comprensibile, ma pagato a caro prezzo vicino ai tabelloni, con un Omic non apparso ancora in grado di fare il ‘Tarczewski’.

Più in difficoltà del lituano, c’è Micov. Il serbo sta vivendo un momento di appannamento già da qualche uscita e sta pagando un utilizzo elevatissimo nella prima parte della stagione, soprattutto nel periodo in cui erano fuori contemporaneamente Nedovic e Della Valle. Quando, probabilmente, un aiuto dal mercato sarebbe stato utile, per poter distribuire meglio le forze, soprattutto in Italia. Ed ora? L’AX è fuori dalla zona playoff, per la prima volta in stagione, ed il rischio è quello di veder scivolare via un obiettivo in anticipo, visto il trend biancorosso. Le prossime tre partite saranno un dentro o fuori: servirà un 3-0 con Zalgiris, Gran Canaria e Darussafaka, altrimenti addio sogni.