Dopo due sconfitte consecutive, l’Olimpia Milano ritrova la vittoria. I biancorossi, pur non brillando, superano la Segafredo Bologna (72-64), in una partita più difensiva che offensiva e con momenti di buio collettivo, con oltre 30 palle perse complessive. L’attesissimo ex Alessandro Gentile riceve più applausi che fischi alla presentazione delle squadre, poi è il protagonista del match per gli ospiti (20 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 5 perse), ma la squadra di Pianigiani riesce a trovare le risposte giuste con la coppia Goudelock-Gudaitis, oltre ad ottime notizie sul rientro di un Pascolo protagonista.
C’è Slaughter tra gli ospiti, ma è l’atteso ex il protagonista dell’ottimo avvio bianconero: Alessandro segna sei punti in pochi minuti per dare un iniziale +6 (5-11 al 7’), mentre i biancorossi collezionano nello stesso periodo 5 punti e 5 palle perse. E’ Goudelock a tenere inizialmente a contatto Milano, che propone un attacco molto prevedibile, poi la partita cambia con gli ingressi di Cinciarini e Pascolo. Soprattutto il play porta un altro ritmo all’attacco dell’EA7, grazie a cui arriva il parziale di 10-3 per riaggancio e sorpasso (28-25 al 15’), con anche i canestri del sempre positivo Gudaitis ed una buona percentuale ai liberi (14/18). Ma la Virtus è sempre lì, con Ndoja ed il solito Gentile.
E gli ospiti tornano davanti in avvio di ripresa, andando con continuità in lunetta, quando sembra di rivedere il replay di inizio partita, con una Milano compassata e distratta. La squadra di Ramagli ritrova il massimo vantaggio (41-47 al 24’), con cinque punti in fila del ‘numero 0’, a cui risponde un Theodore entrato finalmente in partita, dopo un primo tempo in ‘stile Tel Aviv’. La tripla di Goudelock riporta avanti l’EA7, ma si va avanti punto a punto, per un decisivo quarto periodo, con il punteggio ancora in equilibrio a 3’ dalla fine. quando Cusin segna il +2 milanese. Poi non si segna per due minuti da ambo le parti, prima che l'ex Maccabi e Theodore trovino i canestri della vittoria.
L’Nba della notte offre un ricco piatto di partite, dove spiccano scontri importanti, ma soprattutto prove individuali di spessore.
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