Serie A: l’EA7 non brilla, ma difende e passa a CasertaI biancorossi conquistano il terzo successo consecutivo in campionato ed ora sono secondi
Tre quarti di sofferenza, una partita non brillante, ma l’Olimpia Milano passa anche a Caserta (80-70) e conquista la terza vittoria consecutiva in campionato, portandosi al secondo posto in classifica. E’ la panchina, lasciata in campo da Repesa per l’intero quarto periodo, a dare la svolta ad un match spesso complicato e risolto con una grande difesa nel periodo conclusivo e con ottima precisione dall'arco (13/27, con 6/6 nel quarto periodo), sfruttando anche l’inevitabile stanchezza dei padroni di casa, con le rotazioni corte per le assenze degli infortunati Siva e Jones. E’ Simon il migliore dei biancorossi, ma anche Lafayette, Hummel e Jenkins fanno giocate importanti per portare a casa il successo, mentre dall’altra parte non bastano i 20 di Daniele Cinciarini. Repesa sceglie ancora Barac, lasciando fuori Lawal nel turnover: i biancorossi sembrano partire con l’intensità giusta, ma dura solo due minuti, poi attacchi farraginosi, rientri in ritardo e palle perse. Hunt domina sotto i tabelloni ed è lui l’anima del 14-0 campano, poi i padroni di casa raggiungono anche la doppia cifra di vantaggio (19-8 al 9’), sfruttando il contropiede. Il tiro da 3 punti risolleva l’EA7-Emporio Armani: due di Simon, una di Hummel e Lafayette, poi quella di Gentile per il sorpasso (26-27 al 16’), però entra in scena il Cinciarini casertano e la Juve riprende il comando del match. La musica non cambia in avvio di ripresa, con Milano che non riesce a trovare il ritmo della partita ed i padroni di casa ne approfittano per mantenersi in vantaggio (42-35 al 24’). E’ anche +8 per i bianconeri, fino a quando la squadra di Repesa mette un po’ di pressione difensiva, trovando ancora buona intensità dalla panchina, e cinque punti in fila di Lafayette ribaltano il confronto (54-55 al 30’). Milano prosegue il parziale nel quarto periodo, con le ottime giocate di Simon ed in canestri di Hummel e Barac, dando ai biancorossi il massimo vantaggio sul +7. Nonostante un antisportivo (Hummel) prima ed un tecnico (Barac) poi, l’Olimpia trova ancora dall’arco le giocate per scappare definitivamente, ancora con il n° 43 croato, e conquistare la vittoria. Altre notizie - Olimpia Milano
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