NBA 2K16: la realtà del basket in un videogioco unico

Anche quest'anno la 2k Sports ha alzato l'asticella della qualità, sfornando un gioco di notevole bellezza e cura.
23.10.2015 13:01 di Simone Mazzola Twitter:    Vedi letture
NBA 2K16: la realtà del basket in un videogioco unico

Alcuni l’hanno definito “Il Michael Jordan delle simulazioni sportive” e provando a giocarci non c’è dubbio che tale affermazione sia perlomeno vicina al vero, perché quando si parla di NBA2K16 si è davanti alla miglior simulazione di basket mai sperimentata su console.

Già da un primo approccio si capisce che questo non è un gioco di tipo arcade, ovvero non è propriamente adatto per chi accende la console una volta al mese e vuole vedere Steph Curry o LeBron James segnare 40 punti al proprio comando. La giocabilità è davvero capillare, con la possibilità di gestire ogni singola azione e ogni singolo passaggio dell’attacco. Il grande plus è l’adattabilità delle difese e le reazioni agli avvenimenti. In molte preview in giro per la rete si sono potute vedere come precise situazioni di gioco accadute nella realtà fossero riprodotte. Ad esempio il pick and roll con Curry viene raddoppiato forte, uno con Mike Conley mandato sulla mano destra e quello con Tony Allen battezzato senza mezzi termini. Oltre a questo c’è anche l’adattamento in corsa, infatti una situazione di gioco a due che al primo tentativo porta un facile canestro, è improbabile che abbia lo stesso risultato nell’azione successiva, perché la difesa si adegua e prova a forzare una soluzione diversa. Così il giocatore deve trovare sempre nuove scelte logiche e percorribili per non perdere palla e realizzare il canestro vittoria.
Se vogliamo trovare un difetto da migliorare nella prossima edizione è la categoria stoppate che sono troppo semplici da attuare e spesso anche fragorose, come quando in post basso con Westbrook contro Korver ne ho subita una che ha mandato la palla fuori sotto il canestro dall'altra parte. Questo è davvero l'unico aspetto troppo arcade del gioco.

Un ulteriore passo avanti è stato l’inserimento non solo del volto esattamente uguale all’originale, ma la scansione dell’intero corpo dell’atleta, captando ogni movimento e le rispettive signature move, assieme alla  meccanica di tiro. Per rendere il tutto ancora più fedele alla realtà ci sono gli inserimenti della televisione. La 2k crew del pre e post partita annovera Shaquille O’Neal, Ernie Johnson e Kenny Smith che analizzano la partita, con l’aiuto di Doris Burke che compie le interviste a bordo campo prima dell’intervallo con sistematico bombing di uno dei compagni dell’intervistato. A chiudere il cerchio c’è anche una breve dichiarazione di un giocatore durante il primo timeout dove parla di un tema, con la mimica facciale e della bocca che riproduce fedelmente le parole pronunciate.


In definitiva, se siete dotati di console e vi piace il basket non avete scuse e dovete munirvi di questo gioco. Sappiate già che ci vuole un po’ di training prima di comprendere le dinamiche e avere una giocabilità che esegue ciò che volete. In quel momento potrete avere il mondo NBA in mano e godervi tutto lo spettacolo di un gioco che ha alzato ancora una volta verso l’alto l’asticella del videogaming.