La redazione si cimenta anche quest'anno nei pronostici stagionali. Chi vincerà?
Anche quest'anno prima dell'inizio della stagione, noi tre scapestrati ci avventuriamo in pronostici che prontamente dopo venti partite saranno smentiti. Ma come al solito, i pronostici non li sbaglia chi non li fa...e noi amiamo sbagliare.
Buona lettura e annotatevi tutto per rinfacciarcelo.
1) Quante notti insonni farai in questa stagione?
Fabio: Come al solito un po’, soprattutto dai playoff in poi, anche se la ‘vecchiaia’ avanza e spesso preferisco la sveglia anticipata pre lavoro, con registrazione (o visione sul League Pass) per saltare le pause.
Luca: Diciamo che spesso stare svegli per guardare partite di regular season è un “piacere” riservato a pochi irriducibili masochisti. Sicuramente con l’inizio dei playoff la mia vita sociale tenderà a ridursi notevolmente, ma fino ad allora… Orari permettendo, comunque, qualche chicca cercherò di non perdermela: il ritorno di LeBron a Miami, la rivincita tra Spurs e Clippers e, perché, no anche l’All Star Game (che poi una partita non è).
Simone: Quante non lo so dire, un po’ sicuramente, anche se preferisco selezionarle più che contarle. Segno le partite sul calendario come Homer faceva con i giorni in cui non beveva birra. Poi ai playoffs sarà altra storia.
2) Quale sarà il primo allenatore che salta?
Fabio: Derek Fisher. Un anno è stato concesso all’ex Lakers, ma i New York Knicks non paiono particolarmente migliorati dal mercato estivo. Purtroppo, però, nella Grande Mela c’è chi parla di playoff e quindi di aspettative superiori ad un roster poco competitivo.
Luca: La speranza è che tutti i coach possano chiudere la stagione là dove l’hanno cominciata. Questa, però, è una considerazione utopistica e quindi dico: Derek Fisher. New York non è cambiata rispetto alla scorsa stagione e, con lei, nemmeno il suo esigentissimo pubblico.
Simone: Attenzione a George Karl. Potrebbe mettere insieme tante teste calde e fare il botto o implodere e far peggio di chi lo ha preceduto. Poi con Ranadivè ai comandi tutto è possibile.
3) Chi vincerà il coach of the year?
Fabio: Doc Rivers. Mi sbilancio (ma altrimenti che pronostici sono?), con l’aggiunta dell’esperienza di Paul Pierce, quest’anno credo ai Los Angeles Clippers in finale NBA. Traguardo storico per la squadra storicamente perdente dell’NBA.
Luca: Un nome secco non riesco a farlo. Penso che Kerr lo abbia strameritato la passata stagione, ma che difficilmente possa ripetersi quest’anno. Ritengo che Brad Stevens e Mike Budenholzer abbiano grandi chance a patto che i Celtics si migliorino e gli Hawks si ripetano.
Simone: Al di fuori dei soliti nomi dico Brad Stevens e Fred Hoiberg. Il primo secondo me è già nella top 5 dei coaches nella lega, Hoiberg potrebbe davvero rivoltare i Bulls come un calzino. Un nome solo? Brad Stevens.
4) Italiani: chi farà meglio?
Fabio: Danilo Gallinari. Se non avrà problemi fisici (e sarebbe anche ora l’avesse finita con la sfiga), il Gallo può tranquillamente disputare una stagione da quasi 20 punti di media. E’ il leader dei Nuggets e ha già dimostrato (ad esempio in azzurro) a non aver problemi a recitare questa parte.
Luca: Tutti faranno benissimo e tutti saranno inseriti nel primo quintetto della Lega a fine stagione. Scherzi a parte, troppo facile dire Danilo Gallinari. Il ‘Gallo’ ha in mano le chiavi della squadra a Denver e la sua voglia di riscatto per le ultime travagliate stagioni sarà immensa. Agli Europei, nel frattempo, ci ha dato un assaggio di quello che potremo vedere: dominio.
Simone: Danilo Gallinari senza dubbio. E se giocherà tanto da quattro sarà un rebus irrisolvibile per gran parte delle difese. Sogno già il suo scontro da ala forte con Paul George.
5) Quale squadra sarà la rivelazione?
Fabio: Sacramento Kings. Sono una squadra di talento, anche se probabilmente un po’ pazza (già la presenza di Rondo lo spiega). Il roster è profondo e il gioco coach Karl sembra adatto a buona parte dei giocatori presenti. In pochi li vedono ai playoff, io sono tra quelli.
Luca: Visti i roster, il potenziale, gli allenatori ed il progetto direi Milwaukee Bucks o Orlando Magic. Ah, mi ricollego alla domanda numero 3: Jason Kidd lo inserisco nella lista dei papabili per il premio di Coach of the year!
Simone: Occhio ai Boston Celtics che hanno preso David Lee per due noccioline ed è giocatore perfetto per il loro sistema. Quantità di talento medio ridotto, ma sistema e alcuni interpreti chiave potrebbero fare dei Celtics la sorpresa.
6) Quale la delusione?
Fabio: Atlanta Hawks. Dopo la stagione scorsa, con l’incredibile cavalcata in regular season ad Est, difficile ripetersi per una squadra non così piena di talento, come il record 2015 potesse far credere. Inoltre, la perdita di DeMarre Carroll si farà sentire.
Luca: Dubito che i Knicks possano deludere più di quanto abbiano fatto nella passata stagione, ma vado comunque con loro. Non vedo molto bene neanche i Lakers ed i Portland Trail Blazers a dire il vero. In Oregon è rimasto solo il “povero” Damian Lillard a cantare e portare la croce e la stagione sarà lunga e tanto, tanto faticosa…
Simone: Toronto Raptors. Mi sembrano l’eterna incompiuta e nonostante non possano esimersi dal raggiungere i playoffs vista la division, continueranno nella loro incompletezza.
7) Chi vincerà l'MVP?
Fabio: LeBron James. Quest’anno sarà un uomo in missione: dopo aver trascinato i Cavaliers alla finale NBA praticamente da solo, visto gli infortuni degli altri, in questa stagione ha il titolo come unico obiettivo. E lo dimostrerà sin dalla regular season.
Luca: Il cuore dice LeBron James. Sì, lo ammetto: sono un fan spassionato del ‘Prescelto’ e vorrei che vincesse sempre lui. No, innamoramenti platonici a parte, credo che il numero 23 di Cleveland abbia grosse possibilità di aggiudicarsi il premio. Insieme a lui metto sullo stesso livello James Harden, il grande deluso della scorsa stagione, Steph Curry, il campione in carica, ed Anthony Davis, il prossimo dominatore della Lega.
Simone: Credo che individualmente sia l’anno di Anthony Davis. Dopo una prima stagione da playoffs, dovesse portare i Pelicans intorno al quinto posto ad ovest, la sua nomination sarebbe competente. Poi se ha messo su anche il tiro da tre chiudiamo tutto.
8) Quale sarà il MIP?
Fabio: Giannis Antetokounmpo. E’ già una stella emergente del panorama NBA, ma il giovane greco può fare quest’anno il definitivo salto di qualità, con un anno di esperienza in più ed una squadra (Milwaukee) molto interessante e pronta a sorprendere.
Luca: Per quanto riguarda il MIP sinceramente non ho un'idea molto chiara. Io direi che potrebbe essere Nerlens Noel (anche se quella scorsa è stata un'ottima stagione). Forse Dante Exum, anche perché migliorare quel primo anno è davvero semplice... Ma ci metto anche Doug McDermott.
Simone: Julius Randle. Forse farebbe corsa per il rookie of the year vista la sua non stagione passata, ma si rivelerà una pietra miliare per il futuro dei Lakers.
9) Sei all'ultimo giro del fantabasket, ma hai in canna il vero steal of the draft. Quello scarso che nessuno sceglierebbe, ma tu che sei un Sam Presti mancato si. Chi prenderesti?
Fabio: Justise Winslow. Tante squadre se lo sono lasciati sfuggire ed allora se lo godranno i Miami Heat: un giocatore già pronto per i pro americani, con grande atletismo e talento, ma senza la paura di fare il lavoro sporco. Con la possibilità di dare grande apporto anche in difesa.
Luca: La mia "steal of the draft" è Sam Dekker. Non c'è una motivazione razionale, è semplicemente un giocatore di cui mi sono "innamorato" nel corso dell'ultima March Madness. Credo che abbia un talento offensivo cristallino e che, in un contesto di squadra adatto a lui, possa fare la differenza.
Simone: Justise Winslow. Mi ha ricordato molto James Harden nelle movenze, anche se il suo gioco non è quello del barba. Sarà la rivelazione degli Heat dopo i big three con la sua sfacciataggine e i suoi attributi.
10) Dieci nomi: Il primo e il secondo quintetto della prossima stagione.
Fabio: Curry, Paul, James, Durant, M.Gasol.
Westbrook, Harden, Anthony, Davis, Griffin.
Luca: Curry, Harden, James, Durant, Davis.
Paul, Westbrook, Anthony, Griffin, M. Gasol.
Simone: Curry, Harden, Durant, James, Davis
Westbrook, Conley, Butler, Griffin, M.Gasol
11) Chi vincerà il titolo?
Fabio: Cleveland Cavaliers. Certo, se avranno ancora la catena di infortuni dei playoff passati ovviamente sarà dura, ma l’anno in più di conoscenza reciproca e l’esperienza ad alti livelli della scorsa stagione darà la marcia in più. E poi c’è sempre LBJ.
Luca: L’anno scorso avevo pronosticato una passerella per i San Antonio Spurs e ho preso un grossa cantonata. Quest’anno, visto che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, non intendo fallire un altro pronostico. Quindi dico: San Antonio Spurs! Gli Speroni texani, così come gli abbiamo conosciuti in questi anni, sono al loro (ennesimo) ultimo ballo e sarebbe fantastico lo chiudessero con l’Anello di campioni del mondo alle dita.
Simone: Siccome mi avete stufato con questi Spurs e Cavs, io dico Los Angeles Clippers. L’eliminazione contro i Rockets fa ancora male e non si può più aspettare: now or never e credo che Rivers possa fare il miracolo
12) Perché devo seguire l’NBA su Basketissimo?
Fabio: Il primo anno è sempre una sorpresa e pieno di aggiustamenti, un po’ come in una squadra nuova: serve trovare l’alchimia giusta e la giusta suddivisione del lavoro. Ora siamo rodati e pronti a dare ancora di più, cercando di fornire sempre un prodotto aggiornato ed il più possibile inedito.
Luca: Nella passata stagione Basketissimo era un ‘rookie’ e, senza falsa modestia, possiamo dire che è stata un'annata (quasi) da ROTY. Quest’anno il sito è diventato un sophomore e sappiamo che per le giovani promesse, il secondo è sempre l'anno più complicato. La voglia di continuare a crescere però è davvero tanta. Si punta all’MVP.
Simone: Perché ci scriviamo noi e lo facciamo alla grande è sufficiente come spiegazione?