Sassari, una finale per fare la storia: la carica di Pozzecco e Spissu

Stasera l’andata della finale di FIBA Europe Cup contro il Würzburg.
24.04.2019 12:40 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Sassari, una finale per fare la storia: la carica di Pozzecco e Spissu

La lotta playoff è sempre viva e vibrante, ma questa sera per il Banco di Sardegna Sassari ci sarà un primo appuntamento con la storia: la Dinamo scenderà in campo (ore 20:30, diretta su YouTube) per l’andata della Finale di FIBA Europe Cup contro i tedeschi del Würzburg, che hanno nettamente eliminato in semifinale l’Openjobmetis Varese di Attilio Caja. Una squadra con alcune conoscenze del basket italiano: il lungo britannico Gabe Olaseni è un ex della sfida, mentre Wells e coach Wucherer in semifinale hanno eliminato una Varese che già era stata parte della loro carriera. Entrambe le squadre sono alla prima finale europea della loro storia, ed entrambe hanno la possibilità di portare a quota 2 il numero di vittorie del proprio paese nella competizione: i sardi eguaglierebbero la vittoria di Venezia un anno fa, mentre i tedeschi replicherebbero l’affermazione di Francoforte nella stagione inaugurale del torneo, il 2015-16 (in finale proprio contro Varese).

L’aiuto dei nostri tifosi ci servirà a liberarci dal peso di giocare l’andata in casa” le parole alla vigilia, a Repubblica, di coach Gianmarco Pozzecco, alla seconda finale in carriera da allenatore (la prima fu quella promozione in A2 nel 2014 con Capo d’Orlando), “Siamo alla pari, anche se loro hanno grandi tiratori non li vedo favoriti. Qui sto divinamente, mi hanno fatto sentire subito uno di famiglia e questo fa la differenza”.

A suonare la carica c’è anche l’enfant du pays Marco Spissu: “Non capita tutti i giorni di giocare una finale di una coppa europea con la maglia della propria città” le parole del sassarese alla Gazzetta dello Sport “ed è anche la prima volta nella storia della Dinamo, che già da piccolo per me era tutto. Non vediamo l’ora di giocare stasera, la coppa ha rappresentato una vetrina non solo per la Dinamo ma per tutta la Sardegna”.