La Grissin Bon Reggio Emilia si presenta alle Final Eight di Coppa Italia con la testa di serie numero 1 del tabellone, dopo aver vinto il girone d’andata. Tuttavia, non è un momento facile per gli uomini di Menetti, alle prese con numerosi problemi fisici, costati l’eliminazione in Eurocup e la sconfitta in campionato di domenica a Pesaro. Gli emiliani dovrebbero recuperare alcuni elementi per la kermesse di Assago, compreso Pietro Aradori, con cui abbiamo parlato noi di Basketissimo.
Innanzitutto, come stai? Ci sarai ad Assago?
“Sto lavorando per rientrare in questi giorni, con l’obiettivo della Coppa Italia. Non mancherei per nulla al mondo, farò di tutto per esserci”.
Come dicevamo la Grissin Bon sta vivendo un momento particolarmente complicato, con le ultime partite giocate con gli effettivi ridotti all’osso
“Siamo la testa di serie numero uno e Avellino è la otto, ma sono loro ad essere favoriti per come stanno giocando, per le vittorie, rispetto al nostro periodo di infortuni e sfortune varie. Noi giocheremo sempre la nostra pallacanestro e la nostra partita”.
Dalla parte della Reggiana, c’è sicuramente l’esperienza e l’abitudine a giocare queste gare da dentro o fuori, dopo la conquista della Supercoppa e la finale scudetto dell’anno scorso
“Siamo una squadra collaudata, sappiamo come giocare queste manifestazioni. Purtroppo la Coppa Italia arriva in questo periodo, con molta sfortuna, ma dobbiamo andare oltre”.
Quale sarà la chiave del quarto di finale di venerdì pomeriggio?
“Avellino gioca bene, una bella pallacanestro, ha stranieri di livello. Dobbiamo togliere il loro talento negli esterni, poi hanno anche un discreto gioco spalle a canestro, con Luenen, Buva e dentro l’area con Cervi”
Per chiudere, qual è la favorita della manifestazione?
“Indubbiamente Milano, che si è rafforzata notevolmente con gli innesti dell’ultimo periodo e perché gioca in casa. Anche se in queste competizioni è sempre tutto piuttosto aperto”.
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