La favola della Slovenia si conclude nell’oro. Un clamoroso Goran Dragic per tre quarti (35 punti e 7 rimbalzi, nominato MVP del torneo), poi il cuore di Prepelic e Vidmar quando le forze sono ormai ridotte al lumicino e gli uomini di Kokoskov battono la Serbia (93-85) in una straordinaria finale, conquistando il primo titolo continentale della loro storia. Il tutto nonostante l’infortunio di Luka Doncic, uscito a metà terzo periodo per un problema alla caviglia e più rientrato sul parquet, e con la scelta del coach di lasciare in panchina per la fase decisiva il suo leader, che aveva ormai finito le sue energie. I serbi ci hanno provato, sono anche andati avanti a 5’ dalla fine, ma non hanno più trovato le soluzioni nel finale ed è scoppiata la grande (e meritata) festa degli sloveni, imbattuti in questo Eurobasket 2017.
Finalmente l’atmosfera alla Sinan Erdem Arena è quella delle grandi occasioni, dopo giorni di affluenza molto ridotta, e la partita non tradisce le attese dei 12.000 presenti al palazzo (e quelli davanti alla tv). Grandi contatti e grande giocate, con gli arbitri che lasciano abbastanza correre, dando così un buon ritmo alla contesa. La Serbia parte meglio e va anche a +5, con la coppia Kuzmic-Marjanovic sotto canestro, ma gli uomini di Kokoskov hanno un Dragic indemoniato e, sulle ali del loro leader, ribaltano la partita nel secondo periodo. Il n° 3 sloveno è strepitoso e raggiunge quota 26 punti personali (!) all’intervallo lungo, segnando in ogni modo, però i serbi riescono comunque a non crollare, chiudendo sotto la doppia cifra di ritardo al 20’, dopo essere stati a -11.
La stella degli Heat riparte da dove aveva finito, con la tripla del +12, però la squadra di Kokoskov si blocca improvvisamente, anche grazie ad una Serbia più dura difensivamente. Così la partita cambia e la compagine di Djordjevic piazza un parziale di 8-0, mentre c’è un problema alla caviglia di Doncic, per rientrare ad un solo possesso di ritardo (63-61 al 27’). L’infortunio del giocatore del Real è pesante per Kokoskov, perché la sua squadra sembra entrata in riserva, così come Dragic, che spara tre volte a salve buoni tiri, e la Serbia sorpassa con Macvan (77-78 al 35’). Ma il cuore sloveno è clamoroso: Prepelic si prende punti e responsabilità, Randolph allunga e Vidmar piazza una super stoppata su Bogdanovic. A chiudere i conti ci pensa Nikolic e la Slovenia è campione d’Europa.
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