Il Khimki domina la prima gara della finale di Eurocup vincendo per 91-66 sul campo del Gran Canaria, con un quarto periodo devastante e un 15-1 di parziale che ha chiuso la partita e quasi sicuramente l’intera finale. L’inizio è tutto di Tyrese Rice che propizia il 9-2 iniziale degli ospiti, prontamente ricucito dai padroni di casa grazie a un paio di giocate corali e una tripla di Kuric. Si viaggia su diversi parziali nel primo tempo con il Khimki che trova Vyaltsev a strappare e Canaria con Baez a ricucire. Aito vede i suoi tenere dopo i continui tentativi di fuga russi che raggiungono anche dodici punti di vantaggio, ma si trovano sempre Baez sulla strada che nel secondo quarto fa il vuoto con il suo atletismo e un paio di schiacciate di alto livello. Rice sente di poter battere Oliver in ogni momento e sebbene riesca a trovare varchi, è pasticcione nel cercare l’extra pass perdendo qualche palla e regalando possibilità a Gran Canaria di restare in partita, chiudendo il tempo a -7.
Sempre Kuric e Baez sono i fari della rimonta di Gran Canaria che dopo un primo tempo difficile trova ritmo e sembra poter mettere in difficoltà l’attacco avversario sino a quel momento quasi inarrestabile. Paul Davis è molto cercato in post basso e produce punti ogni volta che vira e mette in azione il suo semigancio. All’ultimo riposo c’è ancora una partita con l’Herbalife a cinque lunghezze e attesa all’ultimo sforzo per chiudere la rimonta e provare a rendere la gara di ritorno molto interessante. Così non sarà perché il Khimki gioca un quarto periodo quasi perfetto producendo un 15-1 in apertura sulle ali di un sontuoso Koponen che porta a scuola l’intera difesa avversaria per tre minuti. Vyaltsev è il più continuo dei suoi e prosegue il suo show personale fatto di sostanza e canestri cruciali, seguendo il compagno finlandese e facendo grandinare canestri. I padroni di casa sono tramortiti dal parziale, non riescono più a segnare in alcun modo e vedono scappare via gli avversari anche oltre gli effettivi meriti. E’ una vittoria di squadra per Kurtianitis che trova risposte da tantissimi giocatori, anche in una serata dove Rice non è l’MVP abituale. Ormai la pratica coppa è archiviata salvo cataclismi e il futuro della squadra russa è in Eurolega, con il miglior giocatore dell’ultima competizione e un roster che già ora potrebbe essere competitivo.
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