Dopo la sconfitta nel finale di Reggio Emilia a Gran Canaria, oggi erano di scena le altre tre italiane con Trento che perde in casa con Bilbao, Venezia che si ferma al fotofinish contro Saragozza e Brindisi che cade in casa contro l'Alba Berlino.
La Reyer è impeganta tra le mura amiche contro Saragoza di un ex italiano come Diener che gioca una partita sontuosa da 15 punti e il solito 5-7 da tre punti.
Il vero protagonista del match, però, è un altra vecchia conoscenza del campionato italiano come Stevan Jevolac che punisce con insospettabile regolarità gli orogranata e produce una prestazione da 17 punti, 11 rimbalzi e 24 di valutazione.
La partita viaggia sui binari dell'equilibrio per tutti i 40 mintui, con nessuna delle due squadre che riesce mai a scavare un solco definitivo. Si arriva nel finale di partita con il risultato ampiamente in bilico e tante emozioni. Green e Jevolac si scambiano viaggi in lunetta e risposte da campioni alla pressione, ma sono proprio due errori di Green nel finale, contrapposti a due liberi segnati dal diretto avversario, che sanciscono la vittoria spagnola e danno un brutto dispiacere al pubblico di casa.
Analoga sorte dei lagunari, tocca alla Dolomiti Energia Trento che contro una difficile avversaria come Bilbao, lotta ino in fondo ma soccombe alla sirena per 80-75.
Dopo un primo quarto giocato piuttosto bene dai padroni di casa, nei secondi dieci minuti esce alla distanza un Bilbao che dimostra tutta la sua profondità per provare la fuga e scappare nel punteggio. Alla pausa lunga gli ospiti sono avanti in doppia cifra.
Nel terzo quarto il liet motiv non cambia e affacciandosi all'ultima frazione gli ospiti riescono anche a scavare un solco di 15 lunghezze. Con poco più di sei minuti da giocare il risultato sembra acquisito per i bianconeri, ma è proprio qui che viene fuori ancora il carattere dei padroni di casa che inscenano un'incredibile rimonta che porta addirittura in vantaggio la squadra di Buscaglia con poco meno di due minuti sul cronometro. Il rush finale, però, arride agli spagnoli che sorpassano prima con Mumbru e poi chiudono con due liberi di Hannah nel finale.
Dopo aver preso lo scalpo di Reggio Emilia qualche settimana fa, arriva anche quello di Brindisi per l'Alba Berlino che si può definire la bestia nera delle italiane in questa stagione.
Come contro gli emiliani non è stata una passeggiata, perchè la squadra di Bucchi è rimasta a contatto per tutto il match tenendo il risultato in bilico sino alla fine.
I padroni di casa pagano un secondo quarto giocato piuttosto male e nel quale producono la miseria di 10 punti, mentre l'Alba può andare alla pausa con sette lunghezze di vantaggio.
Nel secondo tempo la solita tignosa difesa della squadra di Obradovic riesce a tenere a bada i tentativi di rimonta dei padroni di casa che ci provano fino in fondo, ma arrivano corti e cedono il passo per 68-72.
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