Venerdì sarà un giorno chiave per l’Italia, nella guerra tra Fiba ed Euroleague. E’ in programma l’atteso incontro al Coni con le tre squadre ‘ribelli’, per capire cosa avranno intenzione di fare Sassari, Reggio Emilia e Trento, dopo essere state messe sotto inchiesta dalla Fip. Difficile al momento prevedere quale sarà la loro decisione: le indiscrezioni sono discordanti, anche se a parole i tre club non hanno mai parlato di dietroforont. Proseguiranno sulla strada Eurocup, con cui hanno siglato un triennale, oppure accontenteranno Petrucci e Malagò e diranno addio a soldi e visibilità per tornare con Fiba?
Lo scopriremo nelle prossime ore, nel frattempo all’estero anche il Partizan Belgrado si è unito al Lietuvos Rytas ed ha deciso di restare con Euroleague, nonostante la minaccia di sospensione dai tornei nazionali: “La Fiba non possiede i requisiti globali – ha detto il general manager Dragan Todoric a Yugobasket – per ricattare e minacciare le squadre”. Dalla parte della massima competizione continentale, dopo Obradovic, si è schierato anche la leggenda del basket europeo Sarunas Jasikevicius: “Giocare in un torneo Fiba è come fare un passo indietro di vent’anni”.
E l’Eurolega cosa dice? Dallo scorso 11 aprile, quando ha annunciato formula e partecipanti alle coppe 2016/17, non ha più comunicato nulla ufficialmente, anche dopo la lettera di sospensione alle federazioni di venerdì scorso della Fiba. Oggi sul tema è intervenuto Jordi Bertomeu, in una lunga intervista al Corriere della Sera: “Una reazione brutale – le parole del numero 1 dell’Eurolega – Con Reggio Emilia, Trento e Sassari abbiamo un contatto costante, sono tranquilli. Sono consci della loro scelta e, comunque vada, l’Eurolega sarà al loro fianco”. Chi vincerà? “Noi”.
Dopo aver espugnato per due volte in una settimana un campo violato solo una volta in stagione, gli Oklahoma City Thunder concedono il bis e contro ogni pronostico vincono anche alla Oracle Arena in gara 1 di Western Conference Finals ribaltando subito il fattore campo.
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Se per l’MVP della stagione c’erano pochi dubbi, lo stesso si può dire per il premio del Rookie Of The Year, dove evidentemente c'è stato uno testa e spalle sopra tutti gli altri. Non a caso dopo l'unanimità di Steph è arrivata anch...