L'Eurolega disposta a collaborare con la FIBA in futuro?

Jordi Bertomeu ed il Chacho Rodriguez sono intervenuti in una lunga videochat con AS, fornendo diversi spunti per il futuro
10.06.2020 18:43 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
L'Eurolega disposta a collaborare con la FIBA in futuro?

Jordi Bertomeu e Sergio Rodriguez hanno partecipato ad una lunga videochiamata con i giornalisti di AS: qui i punti salienti.

Rodriguez ha offerto il suo punto di vista, da parte di chi ha vissuto la crisi nell'epicentro europeo dell'epidemia: "Ci sarebbe piaciuto ricominciare, ma era molto complicato. Oltre alla preoccupazione per il virus, eravamo fermi da due mesi senza allenamenti abituali, con gli statunitensi tornati oltreoceano. Troppi fattori da affrontare per un torneo che non sarebbe stata una continuazione normale della stagione. Sono felice per il livello delle competizioni che sto giocando con Milano, le quali hanno messo in primo piano diversi fattori importanti per noi. Ora possiamo preparare al meglio il nostro ritorno in campo. Preferirei meno tornei, anche con più partite, senza sovrapporre troppe competizioni."

Il presidente dell'Eurolega torna sui motivi che hanno portato alla cancellazione della stagione: "L'irregolare evoluzione della pandemia nei diversi paesi creava distinzioni che non permettevano a tutti i giocatori di allenarsi in condizioni eque. Tutti volevano giocare, senza eccezione, ma c'era un rischio concreto che influenzava l'integrità della competizione: la mancanza di ciò avrebbe creato ombre sulla squadra campione. Stesso discorso per un cambiamento del format." 
Più ampio il discorso sui calendari, dove protagonisti sono anche NBA ed Eurolega: "La NBA non deve organizzare i suoi calendari con altre leghe nazionali, ha più possibilità, diverse politiche e diversi tipi di business. Non siamo in guerra con la FIBA, semplicemente abbiamo modelli diversi. E' vero che cinque anni fa tentarono di recuperare il controllo dell'Eurolega, ma adesso bisogna trovare il modo di cambiare scenario. C'è adesso una maggiore sensibilità: abbiamo l'opportunità di risolvere problemi che dovevano essere risolti prima, e che non è stato fatto per colpa di tutti. Nessuno crede che quattro competizioni europee abbiano senso. Siamo disposti a lavorare con la FIBA." Il presidente accenna anche alla possibilità futura di stabilire una Luxury Tax in Eurolega, per avere una gestione economica più uniforme e ridurre il peso dei proprietari nelle finanze dei club.