Finisce con un sorriso il torneo dell’Acropolis dopo due sconfitte che però son di ben altra natura rispetto alle ripassate contro Francia e Belgio. La vittoria di ieri sera contro la Georgia è dettata dalla maggior qualità generale degli azzurri che però non possono ritenersi superiore a nessuna squadra dell’Europeo perché, come ha detto Messina, le vittorie devono arrivare dalla difesa.
Battere Shermadini e compagni era necessario per portare un po’ di sorrisi dopo le sconfitte, ma il fatto che non ci fosse Shengelia deve far stare sull’attenti gli azzurri in vista della partita del girone. Anche Hackett ha riposato dopo le fatiche di qualità contro la Grecia, così come aveva fatto Belinelli con gli ellenici. Messina gestisce gli uomini chiave con intelligenza, ma deve anche far di necessità-virtù quando in campo non c’è Belinelli, perché quell’attacco non ha terminali che possano creare per sé e per i compagni, se non un Aradori in evidente crescita dopo una prima parte in sordina. Nic Melli, uomo barometro di questa squadra, è spesso incappato in problemi di falli che devono far pensare in ottica europeo a una sua autogestione maggiormente oculata, perché la sua presenza in campo per più minuti possibili è semplicemente imprescindibile.
Gigi Datome ha avuto difficoltà al tiro che saranno solamente passeggere, ma non è comunque il tipo di giocatore in grado di creare dal palleggio essendo sempre un finissimo e ottimo finalizzatore di qualcosa purchè sia costruito. Ci sono stati alcuni sprazzi di buona circolazione che hanno quasi sempre portato cose positive, ma le soluzioni sono davvero contate e considerando che questo gruppo si sta creando un’anima difensiva che in alcuni individui non è la prerogativa principale, si può capire che anche l’Europeo sarà un cammino fatto di imperfezioni a cui sopperire col cuore e la voglia. Questa è la peculiarità di Paul Biligha che viene letteralmente ignorato in attacco dagli avversari, ma porta tantissime qualità al tavolo azzurro sotto forma di cambi difensivi, rimbalzi, aiuti e voglia.
Se vogliamo essere intellettualmente la qualità tecnica e di talento della squadra è bassa, soprattutto stante l'assenza di Danilo Gallinari ed è probabilmente anche sotto la media della competizione, ma sanno tutti (ragazzi e coach in primis) che per fare bene e conseguire un risultato soddisfacente, tutto passa dalla difesa e dal far giocare brutte partite agli avversari, anche se si sa che una competizione dove non c’è tempo per recuperare agli errori, fa sempre storia a sé e spesso rimescola i valori in campo come non ci si aspetterebbe.
Ora un weekend di relax e poi via…tutti al fianco di questi ragazzi.
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link: Installa Flash.
La geografia dell’NBA è mutata considerevolmente in questa offseason e le aspirazioni delle squadre sono cambiate. La spaccatura tra alto e basso livello si è ampliata. A Ovest ci sono diverse squadre che possono lottare per arrivare alla finale di conference,...
Di scena alla Nokia Arena di Tel Aviv, che sarà un catino bollente in cui si farà davvero fatica a sentire anche solo i fischi arbitrali, il girone B del prossimo Eurobasket 2017 si presenta davvero equilibrato, con una Lituania squadra da battere ed un groviglio di...