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 Martedì 11 Agosto 2015
 
NBA

Anche Markieff Morris vuole andarsene da Phoenix

I Phoenix Suns stanno vivendo un'estate problematica e il futuro non sembra essere roseo.
08.08.2015 13:30 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 223 volte

I Phoenix Suns hanno cominciato qualche anno fa l’operazione di rebuilding cercando di prendere qualche giocatore importante e basare molto il proprio futuro su alcuni giovani di belle prospettive.
All’inizio Goran Dragic sembrava poter essere quell’All star (o quasi) che avrebbe riportato in alto la squadra, attorniandolo di giocatori complementari e di comprovata forza.
L’arrivo di Eric Bledsoe aveva già fatto storcere un po’ il naso di Dragic e il suo faraonico rinnovo della scorsa stagione, aveva definitivamente spazientito lo sloveno che dopo un paio di stagioni ad altissimo livello aveva fatto capire di non gradire la situazione e di voler essere scambiato.

Dopo un tira e molla degno di Beautiful e qualche sciopero della parola, Dragic vola a Miami investendo Bledsoe dei galloni di leader della squadra. Sebbene le sue prestazioni non si siano rivelate esattamente quelle di un go to guy, sono arrivati i fratelli Morris ad aggiungere del gran pepe a una squadra divertente come i Suns.
Marcus e Markieff hanno le giuste qualità di giocatori con stazza ma anche dalla notevole mano e perimetralità, rendendoli così molto efficaci e appetibili sul mercato.
Le estensioni contrattuali allungate dalla società ai fratelli sembravano essere le premesse per far sì che potessero diventare i simboli della franchigia per il futuro, ma l’idea primaria di Phoenix restava LaMarcus Aldrige, così hanno scambiato Marcus Morris per fare spazio salariale. Il giocatore ha avuto anche un acceso alterco via twitter con dei tifosi che lo avevano considerato “uno di passaggio” a Phoenix e alla fine sono rimasti con il cerino in mano visto che Aldrige si è accasato altrove.

Ora anche il fratello Markieff ha chiesto apertamente di essere ceduto, non volendo più parlare né con l’allenatore, né con lo staff, né con la società. Ovviamente ciò deriva dalla situazione creatasi con il fratello, anche se sembra piuttosto paradossale che i due volessero giocare l’intera carriera insieme in un business come quello della NBA. Questa richiesta di trade sembra motivata con un pretesto qualsiasi per giustificare qualcosa di più rilevante che solo i protagonisti coinvolti possono sapere, ma ora i Suns sono davanti a una situazione piuttosto spiacevole perché in sei mesi potrebbero perdere i due Morris e Dragic senza averli necessariamente sostituiti a dovere e con il rischio di dilatare ancor di più il rebuilding.


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