Antetokounmpo: "Vincerò l'MVP nella prossima stagione"

Parole forti e intenti ancor più convinti per la stella dei Bucks.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 173 volte

Quando a 22 anni dopo aver vinto meritatamente il premio di giocatore più migliorato della stagione NBA punti ancora più in alto vuol dire che c’è la stoffa, ma anche un grande lavoro in allenamento dietro.
Pensare a Giannis Antetokounmpo quando è entrato nella lega a 19 anni e vederlo ora a 22 da giocatore più migliorato, può far arrivare solo alla conclusione che “hard work pays off” perché è riuscito a migliorare incredibilmente in tutti gli aspetti del gioco diventando in tre anni un giocatore da 22 punti, 8 rimbalzi e 5 assists, guidando praticamente in solitaria i Bucks al sesto posto a Est e sostanzialmente dominando ogni categoria statistica della sua squadra.

L’etica del lavoro di Giannis non è mai stata in discussione, anzi spesso è stata elogiata come maniacale e ai limiti della sopportabilità umana. Oltre a questa incredibile voglia/esigenza di migliorarsi c’è una conformazione fisica che non si era mai vista prima e se negli Stati Uniti ti danno un soprannome freak è difficile che lo facciano per caso. Quella famosa schiacciata dove quasi contemporaneamente le mani erano al ferro e i piedi a terra rende l’idea di cosa sia a livello fisico questo giocatore che anche in una lega di super uomini come James e Davis, si ritaglia un pezzo di olimpo e se lo tiene per sé.

In un’intervista fatta con Jim Paschke ha affermato di sentirsi pronto per vincere l’MVP nella prossima stagione: “Sei stato il giocatore più migliorato della stagione, ma anche un All Star –dice Jim- quindi sarà difficile per te riconfermarti come giocatore più migliorato come tentò di fare Curry dopo il primo MVP”. Giannis nella risposta spiazza il giornalista: “Perché? Potrei essere l’MVP nella prossima stagione e se dovesse succedere sarei comunque il giocatore più migliorato della lega”.
Che fosse ormai sicuro dei propri mezzi era evidente, che pensasse già all’ MVP forse no, ma guai a prendere sotto gamba una dichiarazione di Giannis perché si potrebbe rimanere delusi.