JR Smith è uno dei personaggi del mondo NBA dentro e fuori dal campo, ma il suo futuro con i Cleveland Cavaliers è in bilico. Il giocatore è attualmente free agent e vorrebbe restare con i campioni NBA, così come la società dell’Ohio vorrebbe trattenerlo, però c’è un problema (importante) economico. JR crede di valere 15 milioni di dollari a stagione, diventando così uno dei giocatori più pagati dell’intero roster, ma il club non è d’accordo su una cifra così elevata. Le parti stanno trattando, ma la distanza è piuttosto significativa e l’accordo finale non è per nulla scontato.
Qualche altra operazione di mercato, seppur minore, si sta ancora completando nel campionato americano, anche se ora l’attenzione inizia a spostarsi su Team USA e sulle Olimpiadi. I Brooklyn Nets hanno annunciato ufficialmente la firma di Joe Harris con un biennale, di cui solo il primo anno interamente garantito, mentre i Phoenix Suns hanno annunciato il ritorno di Leandro Barbosa con un contratto pluriennale. Il brasiliano, già in Arizona dal 2003 al 2010, ha giocato le ultime due stagioni a Golden State, vincendo il titolo 2015 e raggiungendo le Finals anche nel 2016.
Già nel giorno del Draft, DeMarcus Cousins aveva fatto capire via social di non essere per nulla soddisfatto delle scelte dei suoi Sacramento Kings (Papagiannis alla 13 e Labissiere alla 28), ora non ha cambiato opinione, anche parlandone direttamente: “Non posso controllare queste decisioni – le sue parole – Davvero non capisco, ma faccio il mio lavoro”. Una critica per niente velata, che potrà portare ulteriori tensioni in uno spogliatoio già non particolarmente tranquillo, come rivelato più di una volta dal nostro Marco Belinelli, dopo l’addio con destinazione Charlotte.
Continuano i piccoli movimenti di mercato che puntellano i rosters per la prossima stagione e dopo i botti di capodanno d’inizio luglio noi continuiamo con le nostre analisi sulle firme minori, per farvi capire come anche una firma secondaria può far fruttare vittori...
Metti un pomeriggio con Kobe Bryant a Milano. Questa l’emozione che hanno potuto provare i ragazzi e le ragazze della Kobe Academy, seguendo le indicazioni del ‘Black Mamba’ e del ct azzurro (nonché assistente di Popovich a San Antonio) Ettore Messina nel...