I Sacramento Kings non stanno certo attraversando un momento felice e vedere in giro per i social network una foto che rappresenta la coppia Mike Bibby-Jason Williams in un pick up game, non fa che aumentare la frustrazione e il ricordo dei tempi andati da parte di tutti i tifosi. Marco Belinelli, appena tornato in Italia, non ha certo mandato a dire ciò che pensasse della gestione da parte del front office sia della stagione che del personale.
Effettivamente una squadra con Rondo, Gay, Cousins e in panchina Karl, già sulla carta è difficilmente produttiva, ma ovviamente se questi sono i tuoi leader designati o addirittura volto della franchigia come DMC, allora è difficile anche per i gregari prendere esempi positivi.
Belinelli con quelle parole aveva richiesto lo scambio, cosa che probabilmente gli era anche già stata accordata, ma Cousins rimane l’uomo franchigia e già in sede di draft con il famoso tweet dopo la scelta di Papagiannis, aveva fatto parlare di sé.
Ovviamente la sua verve non poteva rimanere sedata per molto e ora che è impegnato con il Team USA per la preparazione in vista di Rio, i media lo hanno incalzato, trovando ovviamente le risposte buone per un pezzo che lascia pochi dubbi sulla sinergia tra club e giocatori: “Io posso controllare ciò che è in mio potere –dice Cousins- il resto non sono nella facoltà di farlo. Onestamente non so cosa stia succedendo a Sacramento e dove vogliano andare a parare, ma il mio compito è essere un professionista e quindi farò il mio lavoro”.
Parole pesanti, da una personalità particolare che però mettono in evidenza quello che era chiaro da molto tempo, ovvero che la dirigenza naviga a vista senza un reale obiettivo o progetto. Avere Cousins impone di dover puntellare il roster in altri ruoli e invece al draft oltre a Papagiannis è arrivato anche il grezzo Skal Labissiere, con il solo Malachi Richardson a coprire gli esterni.
Nel ruolo di playmaker ormai c’è solo Darren Collison che sta fronteggiando dei problemi con la legge per una nebulosa faccenda domestica, mentre Rudy Gay sembra essere stato offerto più o meno ovunque senza trovare un vero acquirente. E’ probabile che alla fine un compromesso lo si trovi, ma di certo nella capitale californiana il ritorno ai fasti sembra lontano e alla luce delle scelte fatte di recente, non è da escludere che in questo progetto il nome di Cousins possa essere eliminato presto.
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