Chris Andersen a Cleveland con annuale al minimo
Il pluritatuato veterano è uno dei pretoriani di James sin dai tempi degli Heat e nonostante i 38 anni suonati che non gli assegnereste se lo guardate in faccia, ha dimostrato di essere un buon comprimario senza pretese. L’anno prossimo con Thomspon centro al 100%, Frye e Love pronti a sostituirlo per quintetti stretch, Andersen risulta una polizza assicurativa comunque di degno valore, considerato che con la cessione di Kaun a Sixers, vengono risparmiati anche 300.000 dollari in salario.
Mike Miller a Denver per due anni a 6 milioni.
Un altro pretoriano di James prosegue la sua lunga carriera da specialista e veterano dalla grande importanza al di fuori del campo. L’anno scorso ha giocato solo 373 minuti complessivi e il suo raggio d’azione lo vede presente solo fuori dalla linea del tiro da tre punti (26 tentativi da due nelle ultime due stagioni combinate). Ha sorpreso molti la sua firma biennale, ma è evidente che la sua importanza non viene valutata per il suo effettivo apporto numerico, ma bensì per altri, ugualmente importanti motivi.
Anderson Varejao rimane ai Warriors con un annuale al minimo
Con Zaza Pachulia forma una delle coppie di centri più sporche e provocatorie della storia del gioco, ma d’altra parte con l’affare Durant in cascina, i Warriors non possono aspirare a molto altro. Il brasiliano ha rifiutato l’anello che i Cavs gli dovevano corrispondere, avendo perso la finale proprio contro di loro, ma il suo apporto in regular season nella scorsa stagione è stato da -7.9 punti su 100 possessi.
D’altra parte se si vogliono super campioni da qualche parte la coperta bisogna tirarla, sebbene nemmeno poi tanto…
Aaron Brooks a Indiana con contratto annuale a 2.5 milioni
Non sembrava così necessario l’arrivo di un trattatore (forse pompatore) di palloni a casa Pacers, soprattutto un giocatore di 31 anni in parabola discendente che sta sporcando le sue percentuali da tre punti nelle ultime stagioni. Di sicuro è un instant offenser dalla panchina, cosa che male non fa soprattutto in regular season, ma con l’andare della stagione non è detto che possa trovare così tanto spazio.
Miles Plumlee a Milwaukee per quattro anni a 52 milioni di dollari
Secondo i calcoli del sempre puntuale e approfondito Kevin Pelton, la proiezione del rendimento di Plumlee nei prossimi anni potrebbe essere accostata a quella di Willie Reed firmato al minimo dai Miami Heat. Il che, visti i soldi allungatigli e l’età che lo vedrà a 31 al termine del contratto, fa pensare a un’esagerazione da parte dei Bucks che nonostante siano comunque molto prolifici con lui in campo e il trio di freak of nature Antetokounmpo-Parker-Middleton, forse hanno fatto un investimento troppo oneroso per il giocatore in questione.
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