Senza Klay Thompson fermato da un problema alla caviglia e senza Harrison Barnes i Golden State Warriors escono vivi anche da Boston dopo una maratona durata due overtime e tanti colpi di scena. I Celtics gettano il cuore oltre l’ostacolo e competono alla pari con i decimati campioni, ma in quanto tali Curry, nonostante una serata dispari al tiro, e Green riescono a produrre canestri importanti assieme a Iguodala nei frangenti decisivi del match. Prima Thomas ha la palla per vincere e la spreca, mentre quando i liberi decisivi vanno in mano a Steph la mano non trema e la tripla del potenziale pareggio di Crowder va lunga. Sono 24 in fila per i Dubs.
A Utah i Jazz ospitano i Thunder di Russell Westbrook, che comincia subito con le marce alte attaccando il ferro e rubando palloni. Gli ospiti cavalcando le sue giocate vanno alla pausa con dieci punti di vantaggio, ma nel quarto periodo i canestri di Burks e Burke ricuciono lo strappo e si arriva nel clutch time in parità. A decidere tutto è Kevin Durant che in due isolamenti realizza altrettanti canestri di pura classe, inchiodando la bara dei Jazz per la quarta vittoria consecutiva dei suoi.
A Denver si è riscritta la storia. Con due rimbalzi Kevin Garnett avrebbe sorpassato Karl Malone nella graduatoria di miglior rimbalzista difensivo ogni epoca e KG provvede subito arpionando il libero di Faried e volando in testa. Tutto il Pepsi Center gli tributa un lungo applauso, ma sarà l’unico onore per gli ospiti perché la partita è vibrante, indecisa e necessita di cinque minuti in più per essere decisa. A risolvere ogni dubbio ci pensa un super Danilo Gallinari che prima infila la tripla e nell’azione successiva il canestro della staffa, per condannare gli avversari.
A Indianapolis va in scena uno scontro di ala Eastern Conference tra Pacers e Heat. Miami si affida a Dwyane Wade e il suo inizio fa ben sperare i suoi, ma Indiana non si lascia sfuggire il match. Nonostante un primo tempo anonimo di George che ha cinque minuti dalla fine ha solo due punti, a pensarci è Monta Ellis che chiuderà con 23+5+5 propiziando la fuga e segnando i canestri decisivi per la vittoria.
"È una gran furbizia saper nascondere la propria furbizia", diceva François de La Rochefoucauld. Evidentemente Russell Westbrook ha preso alla lettera il consiglio dello scrittore, filosofo e aforista francese. Nella vittoria dei suoi Oklahoma City Thunder...
Oggi presentiamo un libro fresco d'uscita e lo facciamo sia per la bellissima storia che c'è dietro, con una scelta di vita e di sport molto forte. Sergio si trasferisce a San Francisco, suo obiettivo sin da giovane e unisce all'esperienza personale anche lo sp...