Milwaukee dimostra ancora una volta di essere una squadra molto altalenante, ma dal grande potenziale inespresso. Nella notte è riuscita a battere gli Hawks tra le mura amiche nonostante una tonante schiacciata da highlight stagionale di Millsap. E’ lo stesso Paul che però deve uscire per sei falli lasciando il finale di partita. Sull’ultimo possesso con la partita in parità, Teague viene stoppato e si va all’overtime, dove è il regno di Giannis Antetokuonmpo che prima schiaccia sullo scarico, poi segna da tre punti per chiudere il match dopo che una fortunosa carambola gli aveva fatto pervenire la palla in angolo. Il greco chiuderà con 28 punti e 16 rimbalzi per la diciassettesima vittoria dei suoi.
Emozioni ben diverse allo United Center, dove i Bulls ritrovano Derrick Rose, ma anche un Jimmy Butler che con il compagno in quintetto segna 20.4 punti, mentre senza va oltre i 34. E’ una partita a bassissimo punteggio e peggiori percentuali, dove purtroppo s’infortuna alla spalla Joakim Noah dopo uno scontro apparentemente innocuo con JaVale McGee. E’ obbligato a lasciare il campo e non rientrerà, mentre i Mavs spingono sull’acceleratore nel finale e grazie a tre dei ventuno punti di Nowitzki portano a casa il match.
A New Orleans arrivano gli Hornets, ma soprattutto c’è un Ryan Anderson in grandissimo spolvero che ne mette 32 con otto rimbalzi e il suo solito tiro al fulmicotone. Nonostante questo i 25 punti e 8 assists di Batum tengono lì gli Hornets che arrivano al finale in equilibrio. Walker mette la tripla del pareggio, ma il pick and roll dei Pelicans porta alla schiacciata del +2 un indisturbato Anthony Davis in mezzo all’area. C’è ancora spazio per il tentativo della disperazione di Batum che però non va consegnando la vittoria ai padroni di casa.
C’è alto ritmo anche a Indianapolis dove arrivano i Wizards di John Wall. Il playmaker è piuttosto motivato dallo scontro con Paul George e comincia presto a penetrare senza pause l’area avversaria. Conduce la transizione in campo aperto e alza da solo i ritmi del match facendo a fette la difesa avversaria. Indiana non riesce a trovare un antidoto nemmeno contro i suoi pick and roll, infatti saranno 28 punti, 7 rimbalzi e 8 assists il suo fatturato alla fine e con un secondo quarto da 35-19 regala ai suoi un’importante vittoria esterna.
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