Gli Spurs proseguono la loro marcia casalinga e raggiungono la ventiquattresima vittoria consecutiva, avendo la meglio sui Dallas Mavericks dopo un difficile primo quarto. Il basso punteggio non è congeniale agli Spurs che con il loro solito movimento di palla, nei due quarti centrali piazzano il parziale di 64-40 per chiudere sostanzialmente il match. Nel secondo tempo su un fallo di JJ Barea, Carlisle perde le staffe e si fa assegnare due tecnici venendo espulso. Gli Spurs tra le mura amiche sono frustranti e anche i Mavs se ne sono accorti.
Gli Houston Rockets arrivano a Los Angeles e sostanzialmente controllano la partita piazzando il parziale nel terzo periodo che apre la forbice. Kobe Bryant gioca con un problema al tendine d’achille, infatti segna solo cinque punti, ma regala nove assists, che lo portano al secondo posto nella particolare categoria statistica dei Lakers, passando Jerry West a quota 6242. Magic è lontano e inarrivabile con quasi 4000 in più. A decidere il match sono i 31 punti di James Harden, coadiuvati dalla doppia-doppia a 14 punti e 15 rimbalzi.
A OKC arrivano i Miami Heat e Dwyane Wade nel giorno del suo compleanno. Flash segna 18 punti nel primo quarto e tiene gli Heat in linea di galleggiamento, ma i Thunder con Russell Westbrook e la sua tripla doppia da 13 punti, 10 rimbalzi e 15 assists scappano via. Anche Kevin Durant mette come al solito il suo mattoncino a quota 24 punti e regala una facile vittoria ai suoi.
C’è tanto spettacolo anche a Denver dove i Nuggets fanno loro il match con un altissimo punteggio.
Si gioca molto sugli attacchi e le due squadre sembrano trovarsi bene, sfoderando prestazioni individuali importanti come quelle di Turner da 25 punti e 7 rimbalzi e quella di Barton da 21 e 6.
Nel finale il canestro della staffa è di Jameer Nelson che con una tripla fa esplodere il Pepsi Center. Indiana ha ancora una possibilità per raddrizzare l’incontro ma Mudiay stoppa George e i Nuggets possono festeggiare.
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