Dopo un primo tempo da 2 punti e poco mordente, Jimmy Butler decide di entrare nella storia dei Bulls dalla porta principale, spodestando addirittura re Jordan. Il suo secondo tempo è stellare, con 21 punti nel terzo quarto e quaranta in totale, battendo il precedente record di 39. E’ la quinta prestazione assoluta per realizzazioni in un tempo negli ultimi vent’anni. Praticamente da solo e con Rose in borghese per problemi fisici, riporta in partita i suoi Bulls e li conduce alla vittoria con una prestazione incredibile. Tutto il resto è praticamente contorno, perché nel finale mette il libero del +2 prima che DeRozan abbia la possibilità di cambiare il finale, ma la tripla va corta e tutti i Bulls si precipitano ad abbracciare il loro eroe di giornata.
Portland era impegnata a Denver e ancora priva di Damian Lillard, il quale poi nel post partita si è specializzato in un’intervista ai compagni vittoriosi. I Nuggets hanno un ottimo Danilo Gallinari che chiude con 29 punti e 5 rimbalzi, ma sostanzialmente predica nel deserto. Dall’altra parte c’è il solito CJ McCollum che ne mette 25, ma sono cruciali anche i 14 di Crabbe, gran parte dei quali arrivano nel quarto periodo e soprattutto nei momenti finali con tre canestri in successione che respingono i tentativi di rimonta avversari.
I Knicks erano 7-2 quando Afflalo ha segnato 15 o più punti e contro gli Hawks, l’ex Nugget ha deciso di ritoccare questa statistica segnandone ben 38 in faccia ai malcapitati avversari. I Knicks hanno così aggiunto una vittoria, quasi scontata viste le premesse realizzative. Atlanta ha subito di tutto da un giocatore che quando entra in striscia diventa molto pericoloso.
Negli ospiti si salva solo Paul Millsap con 19 punti, ma per tutti i 48 minuti il comando è stato saldamente in mano ai Knicks che hanno vinto con autorità contro una contender dell’Est.
Sorride anche un’altra grande decaduta come i Lakers che mette a segno la terza vittoria consecutiva vincendo tra le mura amiche contro i Suns, che sono alla nona persa in fila e sempre più alla deriva.
Il mattatore del match è Lou Williams con trenta punti e tutto l’arsenale dei suoi tiri particolari. Alla causa contribuisce proficuamente anche Jordan Clarkson con 12 punti e 7 assists, così i Lakers, anche orfani di Kobe, portano a casa un altro match.
Il talento logora chi non ce l’ha e i Cleveland Cavs, dal punto di vista offensivo, ne hanno da vendere. Nella trasferta contro i Washington Wizards ne hanno messo in mostra parecchio con LeBron James che ha deciso di portare i suoi di peso sul +15 nel secondo tempo con una...
“Straordinario” e’ stato il commento di Green al nickname “DrayMagic” datogli da Isiah Thomas durante una recente apparizione in TV dell’ex Pistons.
Con Magic, l'ala grande di Golden State, condivide due cose: la provenienza dal College ...