Curry spaventa gli Warriors, Duncan fa 0 per la prima volta in carrieraLe notizie più calde che ci arrivano dalla NBA e dal college NCAA.
Senza il miglior giocatore del pianeta è difficile dominare la lega più competitiva del mondo. I Golden State Warriors, fino a questo punto della stagione, sono stati una macchina pressoché perfetta. Con uno Steph Curry ai limiti del fantascientifico, i campioni in carica hanno tenuto un passo inimmaginabile e che potrebbe addirittura portarli a chiudere la propria stagione con il miglior record di sempre della storia della NBA. A tenere in apprensione i tifosi degli Warriors, però, sono le condizioni di salute dell'MVP in carica che dopo i problemi accusati al polpaccio nel Christmas Day contro i Cleveland Cavaliers, ha subito un nuovo infortunio alla medesima gamba nella partita contro i Denver Nuggets. Curry è rimasto in campo solo 14 minuti segnando 5 punti e servendo 4 assist. "Mi sono nuovamente fatto male alla gamba. E' tutto ok. So benissimo di cosa si tratta" le parole della stella di Golden State a margine della sfida. Chi, invece, nonostante le 39 primavere, sta ancora alla grande è Tim Duncan che con i suoi San Antonio Spurs si sta candidando al ruolo di unico e credibile anti-Warriors. Questa notte, però, nella vittoria contro gli Houston Rockets, il veterano e 5 volte campione NBA, si è preso una giornata di riposo chiudendo la propria partita con zero punti segnati dal campo. TD non ha mandato a bersaglio nessuna delle tre conclusioni che si è preso e, per la prima volta nella sua lunghissima e gloriosissima carriera, è rimasto a bocca asciutta. Nelle sue 1359 partite disputate in NBA, il caraibico aveva sempre segnato almeno un punto. Di numeri ne ha collezionati davvero tanti, infine, il fenomeno di LSU, Ben Simmons, che nella vittoria per 90-82 dei Tigers contro Vanderbilt ha chiuso la propria partita con 36 punti, 14 rimbalzi e 4 assist. Nonostante la stagione clamorosa del fenomeno australiano che lo porterà con ogni probabilità ad essere la prima scelta assoluta al prossimo draft della NBA, difficilmente LSU avrà la possibilità di approdare al Torneo NCAA visto il record fin qui ben poco esaltante di 7 vinte e 5 perse. Oltre alla prova monstre del "New LeBron James", da rimarcare anche la prova del cecchino Keith Horsnby che ha realizzato 23 punti con un eccellente 4 su 7 da tre punti. Altre notizie - NBA
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