Le due guardie di cavaliers e Pistons stanno ultimando il loro recupero dai lunghissimi infortuni subiti e speriamo ad inizio 2016 di rivederli entrambi in campo.
L’NBA di quest’anno sta attraversando un momento di salute molto migliore rispetto al recente passato nei suoi giocatori simbolo. Anche se è passato solo un mese e quindi il fattore fatica è ancora da prendere con le dovute cautele, le star sono ancora in sella alle rispettive squadre, ma c’è chi ancora manca all’appello e che viene aspettato con grande attesa e trepidazione.
Dopo aver dovuto lasciare la scena sul più bello, durante le scorse finali, Kyrie Irving è quasi pronto per tornare. Dopo la lunghissima degenza i dottori gli hanno permesso di riprendere ad allenarsi regolarmente e anche se questo non significa che ci sia una data ancora certa per il suo rientro, è una buona notizia per James e compagni che in questo particolare periodo stanno soffrendo un po’. “Sono una Ferrari senza gli specchietti retrovisori” -ha scherzato Kyrie- manifestando la voglia di non guardarsi più indietro. “Non vi dirò nulla, non ci sarà una data precisa per il mio ritorno -ha proseguito- perché mi sto preoccupando solo di star bene, riacquistare la forma migliore per calcare il campo quando sarò pronto e utile per la mia squadra”.
Anche i Detroit Pistons guardano all’infermeria con rinnovata speranza, infatti Brandon Jennings sembra quasi pronto a tornare.
I medici hanno dichiarato che un tempo ragionevole per un suo ritorno in campo saranno tre settimane, sebbene negli ultimi due giorni non si sia allenato per una piccola ciste nella zona del ginocchio.
Jennings manca dai campi di gioco dallo scorso 24 gennaio quando s’infortunò al tendine d’achille ed è ansioso di ritornare e dimostrare quanto vale, anche se guardando al roster attuale e all’acquisizione di Reggie Jackson, tutto fa pensare che la sua coesistenza con il nativo di Pordenone possa essere perlomeno complicata.
Come ammesso dallo stesso Van Gundy in conferenza stampa, Brandon è ancora lontanissimo dalla forma necessaria per tornare in campo, ma tre settimane di lavoro programmatico di condizionamento, potrebbero rimetterlo in campo per l’anno nuovo.
“Abbiamo bisogno d’aiuto. Non possiamo pensare che il rientro di Irving e Shumper possa risolvere la situazione. C’è una sola persona che con il suo ritorno sistemava tutto ed era Gesù Cristo.”
Le parole di LeBron James sono piuttosto pesa...
Il sistema di gioco run-and-gun è forse quello più amato dai tifosi perché oltre a generare alti punteggi porta a frequenti giocate atletiche ed azioni spettacolari. A differenza di altri sistemi il run-and-gun non ha un vero padre ma diversi interpreti e Dav...