A Memphis va in scena una partita avvincente e tirata fino in fondo con i Grizzlies che la spuntano sulla sirena grazie a una giocata d’altissima fattura.
La partita viaggia su binari di sostanziale equilibrio con le squadre che si scambiano giocate. Da una parte Gasol guida i suoi con 22 punti all’attivo, dall’altra parte fa lo stesso Bledsoe con i medesimi punti, ma ovviamente il momento clou è a 0.8” dal termine. Punteggio in parità e rimessa dal lato per i Grizzlies con Courtney Lee autore di 13 dei suoi 18 nel secondo tempo. Lo schema è perfettamente disegnato e la finta di uscita per Green si tramuta in un taglio a canestro, servito per la schiacciata al volo della vittoria. Una rimessa che spiega cosa voglia dire curare i dettagli in NBA.
Ormai è quasi stucchevole, ma continua imperterrita la corsa dei Warriors che a Brooklyn battono i Nets con la solita disarmante facilità e convinzione, infatti Steph Curry fornisce la scarica nel terzo quarto propiziando la fuga che poi viene completata nel quarto periodo quando si chiudono i giochi. E’ la vittoria numero 22 in stagione su altrettante partite.
A Washington arrivano i Mavericks di Wes Matthews che gioca una partita statisticamente memorabile da 36 punti con dieci triple, 6 rimbalzi e 5 assists. Dall’altra parte la coppia Wall-Beal produce rispettivamente 28 e 21 punti, ma su un’azione del quarto periodo John Wall è costretto a lasciare il campo per un infortunio al ginocchio portato a braccia dai compagni. E’ un brutto segnale per Washington e va ben oltre la sconfitta sul campo, perché pare non essere nulla di leggero.
A Oklahoma City, tornano alla vittoria i Thunder che hanno la meglio solo nel finale sui Kings. La squadra californiana si è dimostrata coriacea fino in fondo, andando sotto in doppia cifra nel terzo quarto, rimontando e andando addirittura avanti nel finale con Rudy Gay.
Come spesso accade è Kevin Durant a fare la differenza segnando il canestro decisivo per una sofferta ma importante vittoria dei suoi, anche grazie alla tripla doppia di Russell Westbrook a quota 19+11+10.
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