“Abbiamo bisogno d’aiuto. Non possiamo pensare che il rientro di Irving e Shumper possa risolvere la situazione. C’è una sola persona che con il suo ritorno sistemava tutto ed era Gesù Cristo.”
Le parole di LeBron James sono piuttosto pesanti e incisive per una squadra che è 5-5 nelle ultime dieci partite e non sembra riuscire a uscire dal tunnel. Nonostante questo brutto record recente è ancora in testa alla Eastern Conference assieme ai rivali storici dei Chiacago Bulls e questo conferma quanto, nonostante la competitività media della Conference, basti poco ai Cavs per accaparrarsi la testa di serie numero uno.
Nella sconfitta contro New Orleans all’overtime James ha letteralmente costeggiato la partita per tre quarti, quasi a cercare di capire se i suoi compagni sarebbero riusciti a portarla a casa senza una sua prova di alto livello. Quando ha presto capito che la risposta sarebbe stata negativa, ha attaccato la partita, segnato 23 punti nell’ultimo quarto e portato il match all’overtime, poi comunque perso al cospetto di un sontuoso Anthony Davis. Dopo il lungo viaggio per andare a Miami nella seconda partita del back to back e un arrivo all’albergo di South Beach alle 5 della mattina è arrivata la decisione dello staff e di Blatt di farlo riposare per una partita.
Il risultato è stato evidentemente scadente con la squadra che non ha saputo rimanere in partita contro gli Heat trovando solo Richard Jefferson (e ciò è esemplificativo) come vera alternativa.
“Dobbiamo dargli più aiuto” ha detto David Blatt.
Se è vero che nel prossimo mese dovranno rientrare due pedine importanti come Iman Shumpert e Kyrie Irving, di sicuro questa mano arriverà e la presenza di un Kyrie di buon livello sgraverà James dal cantare e portare la croce. Di sicuro non sarà la panacea di tutti i mali come dice il Prescelto, ma sicuramente potrà essere utile.
Che il leader dei Cavs, dopo essersi dichiarato contento del mercato estivo abbia in mente di portare alla sua corte qualcun altro, magari sacrificando chi non sta rendendo al meglio?
I Golden State Warriors sono una macchina perfetta. Con la vittoria contro gli Indiana Pacers, i campioni in carica della NBA hanno dato conferma di essere semplicemente inarrestabili. La vittoria numero 23 (27esima consecutiva) è valsa un nuovo aggiornamento al rialzo del...
Per diventare un giocatore migliore e una persona più completa, spesso bisogna prendere decisioni difficili, lasciare affetti e amici in nome di un obiettivo personale.
E' ciò che ha fatto Amedeo Della Valle quando la Findlay Prep High School ha bussato alla su...