L’anno scorso Rockets e Warriors sono state le antagoniste per il trono della Western Conference e anche per quello di MVP. Curry e Harden hanno battagliato sino all’ultimo secondo per aggiudicarsi il titolo di miglior giocatore della stagione, con Steph che, forte di un’annata incredibile sua e della squadra, ha avuto la meglio nel finale.
Ovviamente Harden si è sentito quasi derubato e non ha mancato di rimarcarlo sia durante i playoffs che durante l’inizio di questa preseason, avanzando l’ipotesi di meritare più del suo avversario.
Ovviamente Curry ha minimizzato e ha detto che l'unico verdetto spett al campo.
Anche la finale della Western Conference è stata combattuta, forse più di quello che il risultato finale possa far pensare, anche alla luce del fatto che i Rockets sono arrivati decisamente rimaneggiati a una finale che, in gara 6 contro i Clippers, mai avrebbero pensato di poter giocare.
Dopo quella clamorosa rimonta sono arrivati con il morale altissimo, ma la solidità dei Warriors è stata decisiva.
E' solo di questo periodo, però, un nuovo retroscena su quella serie che ha visto le due stelle dei Rockets viaggiare a corrente alternata.
Dwight Howard infatti ha dichiarato di aver giocato quella serie su una distorsione al ginocchio con interessamento del menisco. Dopo essersi infortunato e aver saltato i mesi di Gennaio e Febbraio per problemi al ginocchio, ha subito una forte distorsione in gara 1 che ne ha pregiudicato il rendimento e l’esplosività (aspetto su cui Howard basa il suo gioco) per il resto della serie.
Ovviamente questo handicap si è aggiunto alle assenze di Motiejunas e soprattutto di Beverly, che aveva scavato un buco importante nella posizione di point guard.
Nonostante questo Howard ha tenuto media comunque buone e soprattutto è stato una presenza all’interno dell’area soprattutto dal punto di vista dei rimbalzi dove ne ha catturati 14 a partita.
Di certo i Rockets credono che se si rigiocasse la serie con tutti i giocatori sani e in forma, il risultato sarebbe stato diverso, ma con i se e i ma non si fa la storia e il campo ha detto che i Warriors hanno meritatamente vinto il titolo.
Ora c’è una nuova occasione per i Rockets, con Harden fresco di contratto con l’Adidas e pronto alla rincorsa verso l’MVP, anche se sarà difficile trovare la concorrenza monca della scorsa stagione.
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