E’ sin dalla scorsa stagione che, dopo qualche anno di tranquillità, è tornato prepotentemente alla ribalta il topic “Hack A Player”. La tattica è stata estremizzata negli scorsi playoffs e sta proseguendo la sua corsa a grandi falcate anche in questa, dove Drummond ha riscritto il libro nero dei tiratori dalla lunetta, anche grazie ai cinque falli in dieci secondi subiti da KJ McDaniels.
Le correnti di pensiero sono sempre due: c’è chi vorrebbe vedere che un professionista NBA profumatamente pagato non tiri il 30% ai liberi e chi ripudia questa tecnica e la considera offensiva per il gioco.
Il compito più arduo è di Adam Silver che deve decidere cosa fare tra lasciare tutto così o intervenire ed eventualmente come farlo.
Il commissioner ha rilasciato un’intervista al Podcast A to Z di Usa Today esponendosi per la prima volta con una valutazione fattiva. “Dopo attente analisi e la presa in considerazione di diverse pareri attendibili, posso dire che in estate verranno attuate delle modifiche al regolamento per evitare il perpetrare di questa tattica”.
Silver non contempla il rispetto del gioco o la legalità di tale tattica, ma pone l’accento in modo deciso sull’entertainment: “Le tecniche degli allenatori sono sempre più sofisticate e ovviamente vengono applicate in ogni sfaccettatura per vincere -ha detto- ma noi non possiamo accettare che le partite vengano giocate così. Siamo un’azienda volta all’intrattenimento ed è evidente che quando sono in giro per le arene e viene applicata questa tattica la gente si gira verso di me richiedendo con gli occhi un intervento. Se il nostro obiettivo è dare un bello spettacolo a chi paga il biglietto o guarda le televisione, questa non è la strada giusta da prendere e per questo motivo non posso disattendere le richieste del fruitore”.
Con tutta probabilità non verrà completamente abolita la possibilità di commettere dei falli tattici su giocatori dalle basse percentuali ai liberi, ma di certo verrà punito più aspramente il saltare in spalla a un avversario su un tiro libero oppure la rincorsa a venti metri dal proprio canestro di un giocatore completamente avulso dalla manovra di gioco.
Andare a toccare questo regolamento è affare molto delicato, ma Silver sembra deciso ad anteporre a tutto lo spettacolo offerto. Vedremo in estate quali saranno le modifiche fattive a questo regolamento e soprattutto come questo influenzerà il gioco.
Nella notte del Superbowl la NBA anticipa le sue quattro partite per poi dare spazio al main event.
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