La prima partita del nuovo anno doveva essere un grande spettacolo perché vedeva in campo l’EA7 e Sassari, ma è stata una serata a senso unico con la Dinamo che non è letteralmente scesa in campo al cospetto di una Milano intensa e concentrata. C'è equilibrio solo nel primo quarto e l'eloquente finale è di 87-50.
L’inizio di partita non verrà ricordato esattamente come uno dei più spettacolari mai visti, infatti per quasi due minuti non si segna con Cinciarini che sbaglia tiri aperti da tre punti (0-3 nei primi dieci minuti) e Sassari che non riesce a trovare un’alternativa a due triple estemporanee di Logan. Nemmeno Milano attacca in modo fluido, ma sette rimbalzi offensivi garantiscono secondi possessi e sei lunghezze di vantaggio alla prima pausa.
Calvani cerca degli antidoti, ma al rientro in campo trova solo altri problemi con una prova onestamente sconcertante dei suoi che perdono palloni sbagliando passaggi banali, tirando veri e propri missili contro il tabellone e culminando il tutto con una palla persa su rimessa a metà campo direttamente nelle mani di McLean che va a schiacciare in solitaria. Il parziale iniziale è di 12-3 per i biancorossi e sul canestro del +15 di Barac, arriva il timeout di Calvani. Solo Varnado prova a dare una scossa con tre punti, ma Milano domina in difesa, forza undici palle perse nel solo primo tempo concedendo solo 7-25 dal campo.
Alla pausa lunga il divario è quasi sconvolgente per la facilità con cui viene conseguito, infatti il 47-20 parla già di una partita praticamente in ghiaccio.
Sassari ha un imperativo, ovvero quello d’impattare bene l’inizio di secondo tempo per provare a fare un break e instillare qualche dubbio nelle menti milanesi.
In realtà un sussulto d’orgoglio c’è stato con il canestro da tre di Logan e un 11-5 di parziale che sembrava poter far presagire a una rimonta.
E’ solo un fuoco di paglia perché Milano rimette subito le cose a posto, sfruttando poi anche un poco assennato tecnico preso da Calvani che ha riportato Milano al dominio con la tripla di Cinciarini che sigla il nuovo +27.
I canestri di McLean sul finire di terzo quarto sigillando l'incontro e all'ultima pausa è +26 Olimpia.
Il quarto periodo è puro garbage time che traghetta la partita sino alla sirena finale.
Una vecchia pubblicità recitava: "Quando c'è Barilla, c'è casa".
Ai giorni nostri potremmo rieditarla con: "Quando c'è Shaqtin'a fool, c'è JaVale".
Sono stati decisamente inutili i tentativi di Otto Po...
Dopo 5 settimane cambia la prima posizione nella Top-25 stilata da 'Associated Press'. I Kansas Jayhawks, grazie alla straordinaria vittoria per 102-74 contro la numero 23 Baylor, hanno raggiunto la vetta della graduatoria, complice anche la contemporanea sconfitta della ...