L’Olimpia e lo scudetto: avversarie più forti, ma vincere è un obbligo

Domenica inizia il campionato, con un unico obiettivo per i biancorossi
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1380 volte
© foto di Alessia Doniselli

Dopo il preludio vincente della Supercoppa, la nuova stagione dell’Olimpia Milano (e non solo) entra nel vivo con l’inizio del campionato. L’obiettivo assolutamente da non fallire, dopo il disastroso epilogo del giugno scorso e l’1-4 in semifinale contro Trento. Se, ovviamente, l’Eurolega dovrà vedere un’EA7 più competitiva dell’ultimo posto di un anno fa, lo scudetto dovrà tornare sulle maglie della compagine biancorossa. Questo è quello che si attende tutto l’ambiente: dalla società ai tifosi, ancora scottati dalle prove da dimenticare degli ultimi playoff.

Vincere in Italia è nel DNA del club” ha detto Simone Pianigiani nei giorni scorsi e dovrà essere così, anche se la concorrenza appare più agguerrita, almeno ai blocchi di partenza, rispetto alle ultime annate. I campioni in carica della Reyer Venezia hanno confermato una parte di nucleo vincente ed inserito giocatori interessanti, lo stesso si può dire dell’Aquila Trento, poi c’è una Scandone Avellino certezza ad alti livelli con la coppia Sacripanti-Alberani e la ‘novità’ Virtus Bologna. Senza dimenticare due rivali classiche degli ultimi tempi, come Sassari e Reggio Emilia.

Però l’Olimpia parte davanti a tutte e con un buon margine, sia per quanto riguarda il talento che per la profondità del roster. Il lavoro da fare per lo staff tecnico è molto, visto l’arrivo a scaglioni dei vari giocatori ed una squadra praticamente tutta nuova, però il materiale su cui lavorare è di prima qualità (almeno per l’Italia) e le possibilità di fare una grande stagione ci sono tutte. Il primo verdetto è stato positivo, soprattutto guardando all’unità del gruppo ed all’atteggiamento generale, ma tutto dovrà essere confermato. Perché vincere non è solo un obiettivo, ma un obbligo.