Uno dei tanti problemi avuti dall’Olimpia Milano della passata stagione è stata la mancanza di un giocatore faro, quello a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà o nei momenti chiave. Praticamente una guida del gruppo. L’EA7-Emporio Armani 2017/18 pare averlo già trovato, per quanto si è visto in precampionato e, soprattutto, in Supercoppa Italiana: è Jordan Theodore. Ieri ha giocato una partita straordinaria anche dal punto di vista offensivo e ricapiterà sicuramente nel corso della stagione, ma soprattutto si è visto un giocatore riconosciuto dalla squadra come leader sul parquet.
Detta il ritmo della partita, cerca di coinvolgere i compagni e sa anche mettersi (con ottimi risultati) in proprio, in caso di necessità. Questo è stato uno dei punti chiave per la vittoria biancorossa a Forlì: in semifinale JT ha lasciato il palcoscenico ad un infuocato Andrew Goudelock (ed anche a Bertans), mentre in finale ha fatto quel passo avanti richiesto dalle cattive condizioni fisiche dell’ex Maccabi, salvo lasciargli nuovamente spazio nel momento del break decisivo del quarto periodo, quando ha anche cercato Amath M’Baye e Arturas Gudaitis per canestri molto importanti.
Un leader non solo in campo, ma anche fuori, con le parole di chi non ha paura di nessuno e vuole trasmettere la sua carica a tutto il resto del gruppo, a volte forse anche eccedendo in qualche proclama, soprattutto a livello personale. Era sicuramente un tipo di giocatore mancante in casa milanese e l’inizio è stato superlativo. Siamo appena a settembre e serviranno conferme, anche a livello di Eurolega (dove sarà al debutto), nel frattempo si prende anche i complimenti di capitan Andrea Cinciarini: “Ha preso la palla ed ha iniziato a giocare come sa. Lui ha fatto una partita pazzesca, si è meritato il premio di MVP, ma prima si era già meritato la chiamata di un club come l’Olimpia. Speriamo questo inizio sia di ben auspicio”. Chi ben comincia...
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