Wade a Cleveland: basterà per battere i Warriors?
Dwyane Wade è un nuovo giocatore dei Cleveland Cavaliers. L'All Star uscito nel 2003 dal college di Marquette non ha avuto dubbi una volta transato il contratto da 23 milioni di dollari coi Chicago Bulls: voleva tornare a giocare in coppia con l'amico LeBron James, l'asso con cui ha vinto due titoli ai Miami Heat, con cui ha giocato quattro finali e con cui ha vinto due ori olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012.
"Flash" era corteggiato anche da Thunder, Spurs e Miami Heat, per quello che sarebbe stato un ritorno più romantico che altro, ma i Cavs sono il team che sulla carta gli garantisce le maggiori chance di tornare a competere per l'anello. Inoltre, con Isaiah Thomas fuori fino almeno a gennaio per l'infortunio all'anca, Wade garantirebbe a coach Tyronn Lue un giocatore di notevole esperienza e che può fungere, oltre che da guardia, anche come portare di palla in alternanza agli elementi del roster come Derrick Rose e Josè Calderon.
E' molto probabile che l'ex stella delle Golden Eagles di Marquette parta da subito in quintetto in posizione di guardia, cosa che spingerebbe JR Smith ad un ruolo di sesto uomo. "Partire dalla panchina? Se serve a vincere, onestamente non mi interessa. Se non altro potrebbe aiutarmi a prolungare la carriera", ha dichiarato con estrema tranquillità il tiratore ex Nuggets e Knicks. E' ovvio che Wade è un giocatore diverso rispetto a Smith, ma anche a Korver e Shumpert, certamente però è un vincente, è esperto, sa come si approcciano e si gestiscono determinate partite, sa prendersi responsabilità e come segnare tiri importanti, nonostante non sia il prototipo del giocatore perfetto per il sistema basato sul tiro da tre e sull'alto numero di possessi dei Cavs.
Come detto, l'ingaggio di Wade è principalmente in prospettiva playoffs e NBA Finals, magari per un quarto capitolo contro i Golden State Warriors. Dwyane è un attaccante da tiri pesanti, sa leggere la gara, dominare la pressione e persino un ottimo difensore quando conta, uno che ha il fisico per tenere un avversario in post basso simil Klay Thompson per esempio. Non è il tiratore dall'arco che può cambiare la vita ma a questo ci penseranno alti, come lo stesso Smith, Shumpert, Korver, Crowder e Frye. E poi c'è la chimica con LeBron James, un qualcosa che può fare la differenza e superare qualsiasi dubbio tecnico.
"Porta pedigree e DNA da campione. Porta un altro playmaker alla squadra, uno che coinvolge i compagni, fare giocate importanti ed ha una grande mente per il gioco", le parole di LeBron James durante il media day a precisa domanda dei cronisti su Wade, amico, prima ancora che ex compagno, cui si è anche allenato per un mese a Los Angeles. Difficile dire se l'aggiunta di Wade può bastare ai Cavs per colmare il gap con Golden State ma è certo che trovarsi di fronte due futuri Hall of Famer del genere non sarà simpatico per nessuno.
