Una neopromossa ha, solitamente, la salvezza come unico obiettivo. Non sarà così per la Virtus Bologna, dopo il mercato faraonico messo in piedi dallo sponsor Segafredo nel corso dell’estate. Le ‘V Nere’ sono tornate in Serie A per ripercorrere i fasti del passato e tornare ad essere una big del nostro campionato: quest’anno l’obiettivo minimo è raggiungere i playoff, con un posto tra le prime 4/5 come speranza non troppo lontana dalla realtà. Con un dubbio principale, un roster non particolarmente profondo, anche se non dovrà fare le coppe ed avrà, quindi, un unico impegno.
La regia sarà affidata alla coppia Oliver Lafayette-Stefano Gentile: entrambi giocatori di grande esperienza e già ampiamente testati nella massima serie, con il primo vincitore anche di un tricolore con la maglia di Milano nel 2016. Tra le guardie uno dei grandi colpi estivi, come Pietro Aradori, strappato a Torino, quando pareva fosse già fatto il trasferimento in Piemonte, ma anche quel Michael Umeh grande protagonista della promozione. L’altro grande colpo porta il nome di Alessandro Gentile, in cerca di rilancio, dopo un’annata da dimenticare tra Milano, Atene e Gerusalemme.
Sarà lui una delle chiavi di questa Virtus: se tornerà il giocatore visto in maglia Olimpia fino ad un paio di anni fa, è un vero crac e potrà essere anche tra i candidati al premio di MVP del campionato. Il duo di ali grandi Rosselli-Petrovic è forse il reparto un po’ meno forte, tanto che la società appare sul mercato per cercare un rinforzo proprio nello spot da numero 4, mentre vicino a canestro la coppia Slaughter-Lawson può diventare una delle più solidi dell’intera Serie A. Sempre che l’ex Real Madrid si mantenga integro fisicamente. Altrimenti potrebbero esserci dei problemi.
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